Tajani: “L’Ue si farà ascoltare sulla transizione in Iran”
Antonio Tajani è sicuro: l’Ue si farà ascoltare anche sulla transizione in Iran. Il vicepremier, e ministro degli Esteri ha tenuto un punto stampa alla Farnesina già nella giornata di ieri dopo la riunione straordinaria del Consiglio Affari Esteri Ue. Nel corso dell’appuntamento, Tajani ha riferito la posizione dell’Italia e dell’Europa in merito alla vicenda che sta insanguinando, ancora una volta, l’area mediorientale. Da Aspides fino all’attribuzione delle responsabilità politiche e strategiche di quanto sta avvenendo.
Tajani: “L’Ue si farà sentire sull’Iran”
La posizione del governo italiano, per il tramite del vicepremier, è chiara: “L’Ue farà ascoltare la sua voce, anche dopo che sarà chiusa la fase incandescente, per avviare un dialogo diplomatico a favore della transizione in Iran”. Da Bruxelles è stata sottoscritta una dichiarazione di “solidarietà totale ai Paesi del Golfo aggrediti dall’Iran”. E, contestualmente, “sono stati espressi preoccupazione e coinvolgimento comune per tutelare i cittadini europei che vivono o sono di passaggio nell’area”. La zona è nevralgica non solo per gli aspetti economici, energetici e turistici. Ma pure perché è un punto di snodo nei collegamenti tra Europa e Asia.
“La responsabilità è di Teheran”
Antonio Tajani ha poi proseguito che è volontà dell’Ue confermare il suo impegno nell’area prospiciente l’Iran e non solo dal punto di vista diplomatico. “È stata confermata la decisione di continuare con le missioni Aspides e Atalanta”, ha dichiarato il vicepremier. Che ha proseguito affermando che, a seguito della riunione dei vertici europei, sarebbe emersa la “responsabilità dell’Iran”. Proprio Tajani ha voluto ricordare ai colleghi europei che “non dobbiamo dimenticare il coraggio del popolo e della società civile iraniana nella loro battaglia per libertà e democrazia”.
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