Tensione nel Baltico, caccia italiani intercettano un jet russo
Il punto critico, nei pressi dell'isola di Vaindloo, nel Golfo di Finlandia. Un lembo di terra (e di aria) strategico, spesso teatro di "sconfinamenti" di Mosca
Violazione dello spazio aereo estone, caccia italiani intercettano un jet russo nel Baltico. L’ombra dei Sukhoi russi è tornata a oscurare i confini dell’Alleanza Atlantica. Nel pomeriggio di mercoledì scorso, il sistema di difesa aerea integrato della Nato ha registrato la prima violazione dello spazio aereo estone dell’anno. Un’incursione rapida ma significativa che ha visto come protagonisti i piloti dell’Aeronautica Militare italiana, spina dorsale della missione Baltic Air Policing in questo quadrante.
Il luogo del contatto: l’isola di Vaindloo
Il punto critico, nei pressi dell’isola di Vaindloo, nel Golfo di Finlandia. Un lembo di terra (e di aria) strategico, spesso teatro di “sconfinamenti” russi a causa della sua posizione lungo il corridoio aereo che collega San Pietroburgo all’exclave di Kaliningrad. Qui, lo spazio aereo internazionale tra Estonia e Finlandia è estremamente stretto, rendendo ogni manovra un potenziale incidente diplomatico.
Il jet russo: il Sukhoi Su-30 in azione
Il protagonista della violazione, un caccia Sukhoi Su-30 della Federazione Russa. Il velivolo è penetrato nello spazio aereo sovrano dell’Estonia per circa sessanta secondi, volando senza aver presentato alcun piano di volo e, soprattutto, mantenendo il silenzio radio totale con il controllo del traffico aereo di Tallinn. Una condotta che viola le norme internazionali sulla sicurezza del volo e che ha costretto il Comando Nato a far scattare immediatamente lo Scramble.
La risposta italiana dalla base di Ämari
Dalla base aerea di Ämari in Estonia sono decollati i caccia italiani, gli Eurofighter Typhoon del Task Force Air – 4th Wing, che hanno raggiunto il jet russo in tempi record. I nostri piloti hanno effettuato l’identificazione visiva e scortato il Sukhoi fuori dai confini estoni. Sebbene il jet russo non abbia mostrato intenzioni apertamente ostili, la manovra è stata gestita con la massima allerta.
Le conseguenze diplomatiche
L’Estonia non ha lasciato passare l’episodio sotto silenzio. Il ministero degli Esteri di Tallinn ha convocato d’urgenza il rappresentante diplomatico russo per consegnare una nota formale di protesta. “È una provocazione che mette alla prova la nostra prontezza”, ha dichiarato il ministro Margus Tsahkna, lodando l’efficacia della missione Nato a guida italiana.
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