Trump contro Meloni: “Mai più lo stesso rapporto, l’Italia e il petrolio da Hormuz”
C'eravamo tanto amati. Siamo alla fine della special relationship tra Usa e Italia?
Aridaje: Donald Trump torna ad attaccare Giorgia Meloni. Un’altra intervista, questa volta rilasciata all’emittente televisiva americana di Fox News. Nuove accuse alla premier italiana. Con cui, giura il tycoon, non potrà più avere “lo stesso rapporto” di prima. Insomma, quella che era la special relationship tra Italia e Stati Uniti, o meglio tra Chigi e la Casa Bianca, è arrivata evidentemente al capolinea. E intanto Meloni continua a non replicare alle accuse e alle contumelie che le piovono contro da Washington.
Trump e Meloni: c’eravamo tanto amati
Ma adesso è finita. Donald Trump, fedele a se stesso, continua a silurare Meloni. E in un morning show americano decreta la fine del rapporto privilegiato tra i due. “E’ stata negativa. Con chiunque ci abbia rifiutato il proprio aiuto riguardo alla situazione in Iran, non abbiamo lo stesso rapporto”, ha affermato. Non è andato per nulla giù, dunque, a Trump il fatto che il governo italiano abbia deciso di sostenere la linea europea e di non schierarsi a sostegno dello sforzo bellico di Usa e Israele contro l’Iran.
L’Italia prende “un sacco di petrolio da Hormuz”
Roma è nel mirino del tycoon. Il presidente americano insiste e rinfaccia all’Italia le sue linee di rifornimento energetico. “Giusto per essere chiari: l’Italia prende un sacco di petrolio dallo Stretto di Hormuz”. Quindi è tornato alla carica con un suo cavallo di battaglia: “Perché spendiamo centinaia di miliardi di dollari per la Nato, se poi non stanno dalla nostra parte? – ha detto Trump attaccando ancora Meloni – Se non sono con noi sull’Iran, non lo saranno neanche su temi molto più grandi”.
Un presidente incontrollabile
Donald Trump è un presidente a dir poco imprevedibile. Il suo secondo mandato si sta caratterizzando per una strategia del caos che sta diffondendo più panico che certezze a livello internazionale. Sia sul profilo della tenuta degli equilibri geopolitici, leggi guerre. Sia, soprattutto, sul futuro economico. Le posizioni di Washington sono a dir poco punitive per gli alleati, a cominciare dagli europei. Ora il vecchio continente “paga” per Hormuz, ma non ci sono da scordare i dazi e le strategie di “assorbimento” dell’industria europea negli States. Non c’è solo Meloni, dunque, nei pensieri di Trump. Ma c’è una realtà: agli europei, il presidente americano non piace. E il mondo inizia a interrogarsi: ci è oppure ci fa?
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