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Esteri

Trump fa causa a JPMorgan per 5 miliardi di dollari

di Redazione -


Donald Trump ha intentato una causa civile contro JPMorgan Chase e contro il suo amministratore delegato Jamie Dimon. La richiesta è di 5 miliardi di dollari di risarcimento per presunti danni finanziari e reputazionali. Al centro del contenzioso c’è il tema del debanking. Secondo Trump, la più grande banca statunitense avrebbe chiuso ingiustamente i suoi conti per ragioni politiche dopo la fine del suo primo mandato alla Casa Bianca. Nella denuncia, Trump sostiene che la decisione dell’istituto sia stata “unilaterale”. La scelta sarebbe stata motivata da considerazioni politiche e sociali, legate alle sue posizioni conservatrici. In particolare, l’atto giudiziario fa riferimento a una comunicazione del 19 febbraio 2021 con cui JPMorgan avrebbe informato Trump e diverse società a marchio Trump della chiusura di numerosi conti entro 60 giorni.

Il motivo del contendere

Tale scelta avrebbe compromesso i rapporti commerciali delle sue aziende e causato un significativo danno di immagine. Trump accusa inoltre Dimon di aver ordinato l’inserimento suo e delle sue società in una sorta di “lista nera”. La stessa riservata a soggetti coinvolti in attività illecite o non conformi alle normative bancarie. La banca ha respinto con decisione le accuse. In una dichiarazione ufficiale, JPMorgan ha affermato che, pur rispettando il diritto di Trump di fare causa, ritiene l’azione legale priva di fondamento. L’istituto ha precisato di non chiudere i conti per motivi politici o religiosi, ma esclusivamente quando i rapporti rappresentano un rischio legale o normativo. “È a questo che servono i tribunali”, ha sottolineato la banca, ribadendo la volontà di difendersi nelle sedi competenti. JPMorgan ha inoltre spiegato di aver chiesto a più amministrazioni, sia attuali sia precedenti, di rivedere le norme che regolano il settore, sostenendo gli sforzi per evitare che il sistema bancario venga utilizzato come strumento di pressione politica.

Quella contro JPMorgan non è la prima causa intentata da Trump

Come ricorda il Financial Times, gli istituti di credito negano in genere di discriminare i clienti per le loro opinioni. Ma evidenziano che alcuni profili, come le persone politicamente esposte, richiedono controlli rafforzati. Questi obblighi, imposti dalle normative antiriciclaggio e antiterrorismo, possono portare anche alla cessazione dei rapporti bancari. La causa di Trump contro JPMorgan si inserisce in una strategia più ampia. Nel suo secondo mandato, Trump ha già avviato azioni legali contro i media. Ha citato in giudizio la BBC per 10 miliardi di dollari e ha minacciato nuove iniziative contro il New York Times dopo la pubblicazione di un sondaggio a lui sfavorevole.


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