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Esteri

Ultimatum di Trump all’Iran. Gli Usa pronti all’attacco

di Lino Sasso -


Donald Trump torna ad alzare il livello dello scontro verbale con Teheran e rilancia l’ipotesi di un possibile attacco degli Stati Uniti in Iran se il regime non accetterà rapidamente un accordo sul nucleare. In una serie di post pubblicati su Truth Social, il presidente americano ha invitato l’Iran a sedersi al tavolo delle trattative per negoziare “un’intesa giusta ed equa, senza armi nucleari”, avvertendo che “il tempo stringe” e che un nuovo rifiuto potrebbe avere conseguenze devastanti. Trump ha ricordato come in passato Teheran abbia ignorato i suoi appelli, richiamando l’operazione militare denominata “Martello di Mezzanotte”, che – secondo il presidente – avrebbe causato una “massiccia distruzione” in territorio iraniano.

La Grande Armata di Trump pronta all’attacco Usa in Iran

“Il prossimo attacco sarà molto peggiore. Non fatelo accadere di nuovo”, ha scritto, usando toni che rafforzano lo scenario di un possibile attacco Usa contro l’Iran sotto la sua guida. A rendere ancora più esplicita la minaccia è il riferimento alla presenza militare americana nella regione. Trump ha parlato di una “Grande Armata” schierata nei pressi dell’Iran, descrivendola come più imponente di quella recentemente inviata verso il Venezuela. Si tratterebbe di una flotta navale guidata dalla portaerei Abraham Lincoln, pronta a “compiere la sua missione con rapidità e violenza, se necessario”. “La flotta si muove rapidamente, con potenza, entusiasmo e determinazione”, ha scritto il presidente, ribadendo che l’obiettivo resta quello di costringere Teheran a negoziare.

Tuttavia, il messaggio lascia intendere che la diplomazia potrebbe cedere il passo alla forza militare. Le dichiarazioni di Trump su un possibile attacco degli Usa in Iran alimentano le preoccupazioni della comunità internazionale, già in allerta per il rischio di una nuova escalation in Medio Oriente. Mentre Washington mostra i muscoli, da Teheran non arrivano segnali di apertura immediata, rendendo il confronto sempre più teso e imprevedibile.


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