L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

La Campania post Regionali: nervi scoperti nei 5 Stelle, rumors nella Lega

La regione scrive l’ennesima pagina di politica nervosa, dove ogni voto pesa più del programma e ogni sussurro sembra annunciare un nuovo giro di valzer

di Giorgio Brescia -


La Campania del post Regionali nella pentola delle polemiche. La consultazione sembra aver aperto crepe nei partiti che, su opposti schieramenti, speravano di uscire rafforzati.

Campania post voto: nervi scoperti tra i 5Stelle

Il Movimento 5 Stelle esce malconcio, soprattutto ad Avellino. Qui, nel cuore dell’Irpinia, raccoglie appena l’8,24%. Un risultato che pesa perché questo è il territorio di Michele Gubitosa, deputato, figura influente, vicepresidente del Movimento. L’Irpinia, la sua presunta roccaforte politica, il suo giardino di casa. Eppure gli elettori non lo hanno seguito più come prima. I gruppi interni lo mormorano a voce sempre meno bassa.

Le grane nella Lega

Sul fronte del centrodestra scoppia la grana Lega. Un quotidiano locale, Cronache di Caserta, lancia la bomba: Massimo Grimaldi, un passato di consigliere regionale, già passato da Fratelli d’Italia alla Lega dopo una quasi clamorosa esclusione dalle liste per le Europee preceduta da rassicurazioni – pare – che aveva ricevuto dai vertici nazionali del partito della premier, guarderebbe al Psi, anzi alla lista Avanti Campania.

Leggi anche Fico vince all’ombra di De Luca

Il segretario nazionale Enzo Maraio l’aveva riformulata a sorpresa azzerando un precedente pacchetto di candidati pronti a correre a sostegno di Roberto Fico. I rumors su Grimaldi non scivolano via leggeri. Stavolta ha fatto il pieno di voti personali, anni fa ha attraversato stagioni politiche molto diverse e veniva indicato come vicino a Nicola Cosentino che fu sottosegretario forzista, uno che in Campania contava davvero.

Poche preferenze per il Carroccio

Poi, arriva la smentita. Grimaldi parla di invenzioni, ribadisce la fedeltà al Carroccio e chiude il caso, in teoria. Perché l’eco della notizia resta. La smentita non spegne il sospetto che qualcosa si muova sotto la superficie. In una Lega che in Campania non vola e non trova una rotta stabile, ogni voce diventa miccia. Lo dimostrano i numeri. Il coordinatore regionale Gianpiero Zinzi non è riuscito a imporre almeno quelli delle precedenti Regionali. Così la candidatura di Antonella Piccerillo a lui vicina finisce senza slancio. Poche preferenze, nessun traino o segnale di forza. Un altro dato che pesa sulle ambizioni del partito di Matteo Salvini.

Il quadro si chiude così. Il Movimento 5 Stelle che inciampa nella provincia che avrebbe dovuto conoscere bene. La Lega agitata da retroscena, smentite e risultati magri. E una Campania che scrive l’ennesima pagina di politica nervosa, dove ogni voto pesa più del programma e ogni sussurro sembra annunciare un nuovo giro di valzer.


Torna alle notizie in home