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Cronaca

Santanchè ancora indagata: nuova accusa di bancarotta a Milano

Aperto un fascicolo che riguarda il crac di Bioera

di Giorgio Brescia -


La Procura della Repubblica di Milano iscrive la ministra del Turismo Daniela Santanchè nel registro degli indagati per un’altra ipotesi di bancarotta legata a Bioera spa. L’accusa si aggiunge al filone sul crac Ki Group e ad altri procedimenti societari già noti.

I magistrati milanesi esaminano i conti e le operazioni della società del settore biofood.

Il nuovo fascicolo su Bioera

I pm milanesi aprono un fascicolo che riguarda il crac di Bioera spa, società attiva nel comparto biofood. Gli inquirenti collegano la vicenda alla gestione societaria degli anni precedenti. Il procedimento ipotizza reati fallimentari nell’ambito della crisi dell’azienda.

Il quadro giudiziario

Santanchè affronta sempre a Milano già un’indagine sulla bancarotta di Ki Group srl, altra società collegata al settore alimentare. Le diverse inchieste restano distinte ma descrivono un contesto societario complesso. I magistrati analizzano documenti contabili, scelte gestionali e passaggi finanziari.

Tutti i guai della ministra

La ministra del Turismo Daniela Santanchè è rinviata a giudizio a Milano per falso in bilancio nel caso Visibilia, società del gruppo editoriale da lei fondata e dalla quale ha dismesso le cariche prima di entrare in governo. L’accusa: aver alterato le comunicazioni sociali tra il 2016 e il 2022. Il processo, fissato davanti al Tribunale penale di Milano.

Il tribunale ha inoltre ordinato ai pm di riscrivere i capi di imputazione per dettagliare le annualità e le posizioni individuali degli imputati, rinviando le udienze successive. In questo procedimento sono coinvolti anche altri ex dirigenti e soci legati all’azienda.

Parallelamente, è pendente un altro filone relativo a una possibile truffa aggravata all’Inps legata ai fondi Covid e alla gestione del personale, con udienze preliminari posticipate e questioni di competenza territoriale ancora aperte. La difesa respinge tutte le accuse e ribadisce che dimostrerà l’estraneità della ministra nel dibattimento.


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