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Politica

Meloni contro l’Università di Bologna: “Sbagliato chiudere ai militari”

La premier accusa: "Gesto lesivo dei doveri costituzionali che fondano l'autonomia dell'Università"

di Cristiana Flaminio -


L’Università di Bologna non “apre” ai militari, la premier Giorgia Meloni condanna la scelta dell’ateneo emiliano: “Atto incomprensibile e sbagliato”. La vicenda si riferisce alla richiesta, avanzata dall’Esercito, di consentire agli allievi ufficiali di frequentare i corsi di Filosofia. Ed è stata resa pubblica, nel fine settimana, dal generale Carmine Masiello, capo di Stato maggiore, che avrebbe voluto gli aspiranti ufficiali a lezione di pensiero “laterale” e che invece s’è ritrovato col “no” dei professori alla proposta.

Meloni contro l’Università di Bologna sui corsi ai militari

Sui social, la presidente del consiglio dei ministri ha attaccato: “Ritengo che la decisione assunta dal Dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna di negare l’attivazione di un percorso di studi per i giovani ufficiali dell’Esercito Italiano sia un atto incomprensibile e gravemente sbagliato”. Quindi ha aggiunto: “Non si tratta solo di una scelta inaccettabile, ma di un gesto lesivo dei doveri costituzionali che fondano l’autonomia dell’Università. L’Ateneo, in quanto centro di pluralismo e confronto, ha il dovere di accogliere e valorizzare ogni percorso di elevazione culturale, restando totalmente estraneo a pregiudizi ideologici”.

“Messo in discussione ruolo delle Forze armate”

Giorgia Meloni prosegue l’attacco alla decisione dell’Università di Bologna: “Questo rifiuto implica una messa in discussione del ruolo stesso delle Forze Armate, presidio fondamentale della difesa e della sicurezza della Repubblica, come previsto dalla Costituzione. Arricchire la formazione degli ufficiali con competenze umanistiche è un fattore strategico che qualifica ulteriormente il servizio che essi rendono allo Stato”. E quindi: “È proprio in questa prospettiva di difesa e di impegno strategico, spesso in contesti internazionali complessi, che la preparazione non può essere solo tecnica. Avere personale formato anche in discipline umanistiche garantisce quella profondità di analisi, di visione e di pensiero laterale essenziale per affrontare le sfide che alle Forze Armate sono affidate. Una preparazione completa è garanzia di professionalità per l’intera Nazione”.

La vicinanza del governo

La presidente del consiglio ha quindi concluso: “Ribadisco personalmente e a nome del Governo il pieno e incondizionato sostegno all’Esercito e alle Forze Armate e condanno fermamente ogni tentativo di isolare, delegittimare o frapporre barriere ideologiche a un dialogo istituzionale così fondamentale per l’interesse nazionale”. L’intervento di Meloni sulla vicenda, anzi sullo scontro, tra i militari e l’Università di Bologna getta nuova benzina sul fuoco delle polemiche.


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