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Attualità

Piombo sul football, ucciso il calciatore Mario Pineida

di Maria Graziosi -

Pineda (a sinistra) durante una partita


Piombo sul football ecuadoriano: ucciso il calciatore Mario Pineida, difensore del Barcelona di Guayaquil. Il club ha confermato la morte del suo calciatore. L’omicidio si è verificato proprio nella città in cui viveva, e giocava, il 33enne. L’agguato a opera di alcuni sicari. Nell’agguato avrebbe perso la vita anche la compagna del giocatore e sarebbe rimasta ferita la madre di Pineda. La caccia ai killer è già cominciata mentre sul pallone sudamericano torna la cappa di paura.

La morte di Mario Pineida

L’agguato si è verificato a Samanes, nel nord di Guayaquil. I killer hanno sparato in pieno giorno. Hanno atteso che Mario Pineida uscisse da una macelleria per fare fuoco. Sotto il piombo dei sicari sono finite pure le donne che lo accompagnavano. L’uccisione del Pitbull, come era chiamato dai tifosi il difensore ecuadoriano, si verifica nell’anno orribile del Paese sotto il profilo della sicurezza. Mai come quest’anno è salito il tasso di omicidi e di violenze. La nazione adesso ha paura.

L’addio del club: “Ti ricorderemo per sempre”

Il Barcelona Sc ha voluto ricordare la figura del suo difensore: “È arrivato nel 2016. Ha fatto la storia per sempre. Due titoli. Due semifinali di Libertadores. Con forza, dedizione e amore per il giallo. Mario, si è guadagnato di essere parte eterna della storia del club. Per tutto e di più, ti ricorderemo sempre Marito”. Il clima in Ecuador dopo l’uccisione di Mario Pineda è davvero pesante.

Il precedente Andres Escobar

La morte di Mario Pineida ha riportato alla mente l’episodio che, nei decenni scorsi, aveva scosso il calcio. E non solo in Sudamerica. E cioè l’uccisione di Andrés Escobar, difensore della Colombia, dopo l’eliminazione dei Cafeteros dal mondiale di Usa ’94. Escobar era stato individuato tra i “colpevoli” del flop colombiano a causa di un autogol. Che gli costò carissimo il 2 luglio del 1994. Quando fu affrontato dai sicari nel parcheggio della discoteca El Indio di Medellin e ucciso con sei colpi di pistola.


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