L’esodo delle Feste: boom di voli e auto
Trentacinque milioni di transiti in Italia, trecento milioni di viaggiatori attesi negli scali aerei di tutto il mondo
L‘esodo delle Feste registra un boom di voli e 35 milioni di auto sulle strade.
L’esodo delle Feste
L’Italia si prepara a vivere uno degli esodi natalizi più intensi degli ultimi anni, con oltre 35 milioni di transiti di veicoli in viaggio sulle strade e le autostrade tra ieri e lunedì 22 dicembre secondo le ultime stime di Anas che monitorano le vie di comunicazione dei principali assi viari del Paese.
Si tratta di circa 3,5 milioni di veicoli in più rispetto allo scorso anno, un aumento significativo che spinge i tecnici e gli addetti alle sale operative a mantenere alta la vigilanza h24 per gestire flussi che raggiungeranno punte di oltre 10,5 milioni di transiti in una sola giornata.
L’attenzione a strade e autostrade
L’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, pone l’accento sulla necessità di assicurare una circolazione “più fluida e scorrevole” anche durante l’ondata di traffico natalizio, mobilitando 2mila e 800 risorse tra tecnici, operatori su strada e personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale.
Gemme sottolinea che il monitoraggio in tempo reale è fondamentale per intervenire tempestivamente in caso di incidenti o condizioni meteo avverse, mentre squadre specializzate presidiano i punti critici dove l’esodo si concentra maggiormente.
Le tratte più calde
Gli automobilisti italiani si muovono in massa. Le tratte più “calde” includono il Grande Raccordo Anulare intorno a Roma, la Statale 16 “Adriatica” e l’Autostrada A2 “del Mediterraneo”, con centinaia di migliaia di veicoli attesi ogni giorno.
I dati delle prime ore dell’esodo hanno mostrato congestioni già nei pressi dei grandi nodi urbani, mentre gli equipaggi di Anas hanno segnalato un incremento progressivo delle segnalazioni di rallentamenti e traffico intenso. Le previsioni parlano di un picco di flussi intorno alla giornata di oggi nella quale potrebbe registrarsi il maggior numero di spostamenti in termini assoluti, con flussi in crescita ovunque e più marcati al Sud e sulle Isole.
I cantieri
Non è solo la quantità di veicoli a preoccupare: la rete stradale italiana convive con una serie di cantieri e lavori programmati, alcuni dei quali non sono stati sospesi e generano colli di bottiglia nei tratti più vulnerabili.
I restringimenti in carreggiata sulla SS18 “Tirrena Inferiore”, sulla SS106 “Jonica” e in vari tratti dell’Adriatica aumentano la probabilità di rallentamenti, mentre deviazioni temporanee su strade statali chiuse per manutenzione urgono l’uso di percorsi alternativi segnalati da Anas.
La sospensione dei mezzi pesanti in alcuni giorni festivi tra le ore 9:00 e le 22:00 è stata disposta proprio per mitigare l’impatto dei cantieri e alleggerire i nodi più critici.
I treni
Il trasporto su rotaia non sarà immune alle tensioni dell’esodo. Sebbene i treni ad alta velocità e i convogli regionali stiano lavorando a pieno regime per soddisfare la domanda dei viaggiatori, l’attenzione resta alta sulle linee suburbane dove alcuni interventi di ammodernamento e aggiornamento infrastrutturale devono ancora completare lavori iniziati mesi fa, causando limitazioni d’orario, cambi di percorso e ritardi.
I pendolari richiamano la necessità di più treni disponibili e una maggiore comunicazione sui tempi di attesa per evitare sovraffollamenti nelle stazioni principali.
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Il boom dei voli
Anche per chi sceglie l’aereo, lo scenario potrà evidenziare criticità. Secondo le previsioni globali, questo Natale sarà un periodo record per il traffico aereo, con circa 300 milioni di passeggeri in movimento tra dicembre e inizio gennaio e una crescita significativa rispetto all’anno passato. Le compagnie aeree registrano carichi di lavoro elevati e percentuali di riempimento dei voli molto alte: possibili ritardi nei controlli di sicurezza e nei processi di imbarco.
In alcuni aeroporti europei l’applicazione dei nuovi sistemi di controllo dei flussi continua a causare code ai varchi di identificazione, soprattutto per i viaggiatori extra‑UE, una criticità che potrebbe accentuarsi durante i giorni di punta di queste settimane.
Parole d’ordine: programmazione e pazienza
In vista di questi giorni critici, gli esperti della mobilità invitano a programmare con anticipo gli orari di partenza, a consultare le previsioni meteo e i bollettini dei cantieri e a utilizzare app di traffico aggiornate in tempo reale per prevenire sorprese. La combinazione di numeri record di veicoli in movimento, lavori infrastrutturali ancora in corso, sospensioni programmate di mezzi pesanti e pressione su treni e aeroporti crea un quadro di mobilità estremamente intenso ma non necessariamente ingovernabile.
Parole d’ordine per chiunque dovrà mettersi in viaggio: anticipare, partire presto e avere pazienza. Perché l’esodo delle Feste natalizie del 2025 – con questo boom di voli e auto – promette di entrare nei libri dei record per volumi di traffico e complessità operativa.
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