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Economia

Dombrovskis e l’Ue per la Groenlandia: “Tutto può succedere”

Dazi, controdazi e strumento di anticoercizione: Bruxelles studia ma la situazione precipita

di Maria Graziosi -


Tutto può succedere: Valdis Dombrovskis non esclude alcuna opzione per la Groenlandia. O meglio, per il prosieguo dello scontro tra Stati Uniti e Unione europea sul futuro dell’isola bianca. Il potente vicepresidente lettone della Commissione non dà mostra di tremare di fronte alle folate che arrivano da Oltreoceano. Nulla è escluso, tutto può succedere. Il secondo capitolo dello scontro (esiziale per tutti) tra America ed Europa è pronto ad andare in scena.

Dombrovskis e l’Ue che non molla la Groenlandia

Il commissario Ue all’Economia dice che “sono in corso intense consultazioni in questo momento e questa settimana si terrà anche un vertice europeo straordinario per discutere proprio di queste questioni e decidere la risposta politica dell’Ue”. In pratica, tutto e niente. Tutto può succedere, non è detto che qualcosa accadrà davvero. “Abbiamo strumenti a nostra disposizione. Al momento, nulla è escluso”. Ma quali sono questi strumenti?

L’arsenale della Ue

Sostanzialmente, gli strumenti a disposizione di Bruxelles sono di natura economica. Si tratta, in primo luogo, dei controdazi. L’America impone nuove tariffe ai Paesi che si sono scapicollati a mandare i soldati in Groenlandia, Dombrovskis sarà costretto a passare il weekend insieme a Sefcovic a calcolare una reazione uguale e contraria. Ma c’è il grande “bazooka”. Che non è quello di Draghi, bensì quello che vorrebbe imbracciare Macron. Lo strumento anti-coercizione. Che avvierebbe un’indagine conoscitiva, poi una fase di negoziato e infine una proposta Ue per imporre dazi.


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