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Cultura & Spettacolo

L’abilismo e come esplorarlo: un libro di Marina Cuollo

La società progetta ancora spazi, linguaggi e relazioni attorno a un ideale di corpo “normale”

di Angelo Vitale -

Un frame della cover del libro FandangoLibri di Marina Cuollo


In “Abilisti fantastici e dove trovarli” di Marina Cuollo (FandangoLibri) , con ironia e rigore, il tema dell’abilismo. Non solo discriminazione esplicita, il fenomeno, ma struttura culturale profondamente radicata che penalizza chi vive con disabilità.

Per l’autrice, “quella sottile e squisita pratica sociale che trasforma la vita delle persone con disabilità in una gita all’inferno”. Nel libro, esplorato con lucidità narrativa come la società progetti spazi, linguaggi e relazioni attorno a un ideale di corpo “normale”.

Abilismo e dintorni

Nelle pagine, una fenomenologia dei “dotati di norma”, con archetipi come l’Homo misericordiosus, il Tuttologo, il Punisher e la Femminista™.Il lettiore, accompagnato dentro la quotidianità delle persone con disabilità — lavoro, relazioni, amicizia, sesso e morte — per smontare stereotipi e ipocrisie sociali.

L’approccio di Cuollo, non solo descrittivo. Proposte strategie critiche per riconoscere, affrontare e neutralizzare atteggiamenti abilisti ovunque si manifestino. Perché l’abilismo non è un problema isolato ma sistema culturale, sociale e istituzionale.

L’autrice

Marina Cuollo è scrittrice, editorialista e consulente in Diversity, Equity, Inclusion & Accessibility. Con una formazione in scienze biologiche e un dottorato di ricerca, Cuollo è voce attiva nel dibattito pubblico italiano su disabilità, rappresentazione mediale e pregiudizi culturali.

La sua, una narrativa che coniuga esperienza personale, rigore critico e ironia per sfidare stereotipi e promuovere inclusione.

Una ricerca sull’abilismo

Una conferma del fenomeno, già tre anni fa nella ricerca “Nulla su di noi senza di noi”, curata da Rosa Bellacicco, Silvia Dell’Anna, Ester Micalizzi e Tania Parisi per FrancoAngeli.

Nella prima indagine partecipativa in Italia che ha misurato gli atteggiamenti abilisti nella popolazione, il principio guida “Nulla su di noi senza di noi”. E coinvolte le persone con disabilità non solo come oggetto di studio, ma come protagoniste attive nella definizione del concetto.

Una ricerca per formulare definizioni condivise di abilismo e creare una scala di misurazione degli atteggiamenti abilisti tarata sulla realtà italiana.

Nel testo teorico-metodologico e nelle raccolte di testimonianze, l’abilismo che opera nella vita quotidiana delle persone con disabilitàhttps://www.umbra.org/diversity-inclusivity/ in ambiti diversi. A scuola, al lavoro, in città, nello sport e nella vita sociale, la pervasività di forme di marginalizzazione, esclusione e discriminazione.

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