Operaio morto nel Torinese: incastrato in un macchinario
Ancora un morto sul lavoro a Brusasco nel Chivassese
Operaio morto nel Torinese: un drammatico incidente sul lavoro ha tolto la vita a un giovane di 25 anni. Travolto e incastrato da un macchinario per la lavorazione del fieno, il giovane è morto nella serata di mercoledì in un’azienda agricola di Brusasco, nel Chivassese. La tragedia riporta sotto i riflettori il tema degli infortuni mortali sul lavoro nel 2026. Nuovamente sollevata l’urgenza di maggiori controlli e rigore nelle misure di sicurezza per prevenire altre vittime.
La dinamica dell’incidente a Brusasco: operaio morto
La vittima, residente a Monteu da Po e impiegato presso un’azienda agricola locale, è rimasta incastrata all’interno di un macchinario utilizzato per sminuzzare il fieno nella tarda serata di ieri.
Secondo le ricostruzioni dei carabinieri della compagnia di Chivasso e degli ispettori dello Spresal dell’Asl To4, toccherà alle indagini accertare esattamente come si sia svolto l’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza.
I colleghi hanno trovato il giovane ormai privo di vita e il personale medico del 118 ha dovuto assistere anche un familiare colto da malore sul luogo del nuovo dramma del lavoro.
Un fenomeno che continua a mietere vittime
Questa tragedia è la più recente in una serie di eventi simili che caratterizzano l’inizio del 2026 in Italia.
Sebbene i dati nazionali precisi per il nuovo anno debbano essere ancora consolidati, l’attenzione resta alta dopo il tragico bilancio degli anni passati e le stime di Inail che mostrano numeri allarmanti su infortuni mortali e casi complessivi di incidenti sul lavoro.
Nel 2025, ad esempio, i rapporti di incidenti mortali denunciati avevano superato quota 1.000 nei primi undici mesi, con un leggero aumento rispetto all’anno precedente. Dalle organizzazioni sindacali evidenziata una media di circa tre lavoratori morti al giorno per incidenti durante l’attività lavorativa.
La richiesta di maggiore sicurezza nelle aziende
La cronaca degli ultimi mesi ha visto altre tragedie simili e ha alimentato pressioni perché si rafforzino non solo i controlli ispettivi, ma anche la formazione dei lavoratori e la cultura della prevenzione. La vicenda di Brusasco – dove sarà fondamentale stabilire se tutti i dispositivi di protezione e le misure antinfortunistiche fossero pienamente applicati – rappresenta un monito su quanto il tema resti cruciale in tutto il Paese.
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