L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Economia

Eredità assicurata: le (nuove) successioni

Gli strumenti per provare a dribblare le lungaggini e i costi

di Giovanni Vasso -


Arriva, prima o poi, il momento di fare i conti con la propria eredità. Con ciò che si lascerà a chi verrà dopo di noi. Vorremmo, tutti, sapere che quando non ci saremo più le cose vadano per il verso giusto. Eredità è una parola che, in Italia, fa rima fin troppo spesso con liti. Con famiglie che si dividono e che, troppo spesso, finiscono in tribunale. Dove rimangono parcheggiate per anni ad aspettare che un giudice risolva le questioni. Quelle stesse questioni che avremmo voluto risolvere noi all’atto di disporre delle nostre ultime volontà. E che, invece, restano in piedi per molto e molto tempo.

Eredità e cause infinite

Un report Istat del 2024 ha svelato che le cause per l’eredità, che rappresentano una delle voci più cospicue e numerose del contenzioso giudiziario civile italiano, sono tra quelle che richiedono più tempo per essere sbrogliate. Addirittura il 30,5% di queste richiede, in media, non meno di sei anni per trovare una soluzione. Intanto, oltre a dover mettere in conto il tempo (che è pur sempre denaro), i costi rischiano di lievitare. Ecco, dunque, perché è importante che quelle questioni si riescano a risolvere per tempo, evitando ogni problema di tempo, soldi e possibilmente di contenziosi. Affinché il frutto di una vita di sacrifici vada, nel minor tempo possibile e a costi più ridotti, a chi amiamo e vogliamo bene.

Dalle donazioni alle polizze

All’inizio degli anni ’60, interpretando al meglio lo spirito dei tempi che s’avviavano al boom economico e a un discreto benessere diffuso, Eduardo De Filippo, nella celeberrima commedia de “Il Sindaco del Rione Sanità”, elargiva qualche consiglio per fare in modo che tutto andasse per il verso giusto quando si sarebbe dovuta dividere la sua eredità tra la moglie e i figli. La via individuata da Eduardo, o meglio da don Antonio Barracano, il protagonista della commedia, era quella delle donazioni in vita. A ciascuno il suo, una divisione in armonia e equità. A Eduardo, che era figlio naturale e non legittimo, certi temi stavano decisamente a cuore. E tanti, tantissimi, hanno seguito e seguono ancora quel consiglio prezioso. Oggi, però, le cose vanno in maniera leggermente diversa. La donazione in vita non rientra nell’asse ereditario del de cuius, però ciò non impedisce agli altri eredi legittimi di intentare un’azione per collazione, ricostruendo così in termini “naturali” il valore originario del patrimonio, o di riduzione. I tribunali, di cause del genere, sono strapieni. E allora?

Polizze e fondi pensione

Esistono alcuni strumenti che possono garantire un funzionamento più snello, bypassando l’asse ereditario per loro stessa natura. Tra questi, ci sono i prodotti di natura assicurativa. Che non rientrano nel patrimonio da dividere. Perché il contratto è completamente diverso. Le polizze vita, per esempio, non s’ammucchiano tra i cespiti da dividere. A patto, chiaramente, che sia indicato il beneficiario. Ciò avviene perché, generalmente, si tratta di un contratto che prevede il pagamento di un capitale, appunto a un beneficiario indicato chiaramente nell’accordo, al verificarsi dell’evento morte. La Corte di Cassazione, con una sentenza che risale al 2016, ha messo definitivamente in chiaro questo passaggio e un’altra pronuncia, dello stesso anno, ha escluso la comparabilità della polizza vita alla donazione diretta poiché non ridurrebbe il patrimonio dell’assicurato. Il beneficiario non ha da essere, per forza, uno degli eredi. Può essere chiunque ma va indicato tassativamente. Attenzione, però. Perché, come da altra giurisprudenza sempre degli ermellini e risalente al 2015, se si investe come beneficiario una “persona non legata al designante da alcun vincolo di mantenimento o dipendenza economica deve presumersi, fino a prova contraria, compiuta a titolo di liberalità e costituisce una donazione indiretta”. E quindi potrebbe essere pure annullabile. Infine, il Garante della Privacy ha stabilito, già nel 2023, che i familiari e gli eredi possono chiedere, e ottenere dalle assicurazioni, i dati delle polizze intestate a terzi per valutare eventuali azioni.

Affidarsi agli esperti è la mossa giusta

In due soli casi è previsto che la polizza vita finisca all’interno dell’asse ereditario. Quando l’assicurato indica, tra i beneficiari, genericamente gli eredi. E se il beneficiario viene a mancare prima dell’assicurato. In questo caso, però, l’eventuale capitale rientrerebbe nella successione del primo e non del secondo. Data la sua natura, è naturalmente esente dalle tasse di successione. Più o meno lo stesso funzionamento è assicurato ai fondi pensione, che siano aperti, chiusi o Pip. Sono contratti che hanno una vocazione previdenziale ma pure assicurativa. Anche in questo caso è necessario indicare l’identità del beneficiario in caso di morte. E valgono, sostanzialmente, le regole che vigono per le polizze vita. Resta, inoltre, importante tenere presente che i buoni del Tesoro, per chi preferisce una soluzione più tradizionale, rimangono (seppur considerati beni che rientrano nell’asse dell’eredità) esenti da ogni tassazione di successione. Un beneficio che è riconosciuto, oltre che ai titoli italiani, anche a quelli europei ed equiparati. Da ciò discende che, in caso di investimenti aperti in fondi di investimento, la parte del capitale investita in Bot o bond statali risulta esente dalle imposte di successione. Questi, chiaramente, non possono essere consigli né sollecitazioni, come si dice, all’investimento nell’aderire a determinati strumenti finanziari o assicurativi. Ogni situazione è a sé. Ognuno conosce i suoi casi e le sue necessità. Ma, per tutti, potrebbe essere utilissimo confrontarsi con gli esperti del settore. Andare alla ricerca di un buon avvocato esperto in materia d’eredità potrebbe consentire a noi di dormire sonni più tranquilli e a chi rimane dopo di noi di entrare in possesso e godersi liberamente il frutto dei nostri sacrifici di una vita.


Torna alle notizie in home