Remigrazione: la censura non ha avuto alcun effetto
Numeri da record e firme dei giovanissimi. Non parlarne non risolve il problema
La proposta di legge popolare Remigrazione e Riconquista ha superato la soglia delle 50.000 sottoscrizioni necessarie per l’approdo in Parlamento a ritmo di record. Il risultato ha un peso politico molto rilevante, perché arriva a ventiquattro ore di distanza da una giornata segnata polemiche istituzionali e un cortocircuito interno alla Lega. Molti hanno evidenziato anche l’atteggiamento troppo timido della maggioranza, apparsa troppo piegata alle logiche del politicamente corretto.
I giovanissimi sostengono la Remigrazione
La raccolta non si ferma: l’obiettivo dei promotori è tornare in Aula con numeri molto più alti del minimo richiesto, trasformando una soglia tecnica in un segnale politico di massa. Il dato più significativo è anagrafico. Le fasce 18–22 e 23–27 anni risultano le più numerose tra i firmatari nelle prime 24 ore. Oltre quindicimila adesioni arrivano da cittadini sotto i trent’anni. Una generazione spesso descritta come disinteressata o apatica ha dato una risposta forte su uno dei temi più spigolosi dell’agenda politica nazionale. Vannacci e soci non possono non tenerne conto. A poco servono i conti della serva per scissioni residualistiche. La questione è importante.
La posizione di Rossano Sasso
“Nelle stesse ore in cui Fratoianni, Bonelli e Boldrini e altri 20 parlamentari impedivano con la forza una conferenza stampa alla Camera dei deputati sulla remigrazione di delinquenti e clandestini, a Lecce una ‘risorsa’ pakistana picchiava un anziano di 86 anni che si era rifiutato di dargli soldi. L’anziano vittima dell’ennesimo crimine di un immigrato potrebbe essere nostro nonno. Potrebbe essere nostro padre. Molto presto gli Italiani saranno chiamati per scegliere da che parte stare, con chi canta bella ciao e impedisce con violenza privata ai danni di un parlamentare la libertà di espressione o con chi vuole la remigrazione. E il governo deve fare di più e meglio per la sicurezza degli Italiani”. Così Rossano Sasso, capogruppo della Lega in commissione Cultura Scienza e Istruzione alla Camera dei deputati.
L’impegno di Ziello
Per il deputato del Carroccio Edoardo Ziello, ieri a Montecitorio ”è stata scritta una pessima pagina di storia a causa di un manipolo di deputati comunisti che ha impedito una conferenza stampa sulla remigrazione richiesta regolarmente dal collega Furgiuele a cui va tutta la mia solidarietà per l’agguato che ha subito”.
“A mio avviso – ha aggiunto l’esponente leghista -, siamo al limite dell’attentato contro i diritti politici del cittadino o dell’abuso di autorità. Facile comportarsi così dentro Montecitorio, usando il proprio status di parlamentare. Sposo in pieno il pensiero del generale, Roberto Vannacci e mi impegno affinché si faccia un’altra conferenza stampa sullo stesso tema. Voglio proprio vedere come faranno a impedirmelo”.
“Viva la libertà di manifestazione del proprio pensiero prevista nell’articolo 21 della Costituzione che la sinistra, a parole, dichiara di voler difendere, ma nei fatti la stravolge”, ha concluso Ziello.
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