La Procura di Parigi ha convocato Elon Musk
L'indagine sull'algoritmo di X va avanti e ora coinvolge pure Grok e xAi
La Procura di Parigi ha convocato Elon Musk. La data dell’incontro è fissata per il 20 aprile prossimo. Insieme al tycoon, dovrà sfilare di fronte ai magistrati francesi pure l’ex amministratrice delegata di X, Linda Yaccarino. Si tratta di un’audizione libera. Ma c’è un’indagine in corso. Che ha portato questa mattina gli agenti della sezione anti-cybercriminalità, insieme ai colleghi dell’Europol, a fare irruzione nella sede di X per acquisire documenti.
La Procura di Parigi convoca Elon Musk
L’inchiesta è stata aperta a gennaio scorso. E verte sulla natura e sull’uso degli algoritmi. Il sospetto, contenuto nella denuncia di un deputato di fede macroniana che ha dato il via all’indagine, è che l’algoritmo sia potenzialmente in grado di alterare il funzionamento di un sistema automatizzato di trattamento dei dati. L’indagine, hanno fatto sapere dalla Procura di Parigi, si è allargata pure ad altre creature care a Elon Musk. Come, per esempio, il sistema di intelligenza artificiale di Grok e quello di xAi. Una vicenda che rischia di far saltare il banco politico.
Il caso delle fake news
Sullo sfondo, chiaramente, c’è il malumore della maggioranza e dei governi sul fenomeno delle fake news. Le notizie false che seminano discordia sociale e aizzano gli animi. Una vicenda su cui si gioca (pure) la grande partita internazionale della disinformazione. Con l’avvento del deepfake, poi, c’è da temere un potenziamento della capacità di fuoco del negazionismo e delle bufale in rete. Elon Musk, ai giudici della Procura di Parigi, dovrà riferire proprio su questo. La domanda, però, è un’altra: si presenterà?
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