Riprenderanno questa mattina ad Abu Dhabi i colloqui tra Ucraina e Russia, mediati dagli Stati Uniti. I negoziati sono stati “sostanziali e produttivi” e si sono concentrati “su passi concreti e soluzioni pratiche”, ha fatto sapere il capo della delegazione di Kiev, il consigliere per la sicurezza nazionale Rustem Umerov in un post su X. Insieme a lui, del team ucraino fanno parte Kyrylo Budanov, Davyd Arakhamia, Serhii Kyslytsia, Andrii Hnatov, Vadym Skibitskyi e Oleksandr Bevz. La parte statunitense è rappresentata da Steve Witkoff, Jared Kushner e Josh Gruenbaum, oltre a Daniel Driscoll e al generale Alex Grynkewich. I russi hanno puntato su uomini di alto livello militare.
La cautela di Marco Rubio sui negoziati tra Ucraina e Russia
Il Segretario di Stato e Consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, Marco Rubio, si è mostrato estremamente cauto in una conferenza stampa: “Non voglio dire che i negoziati di per sé rappresentino un progresso. Ma è positivo che ci sia interazione. Vorrei anche mettere in guardia tutti su quanto segue: poiché in questo tipo di situazioni sono coinvolte molte questioni delicate, è probabile che i progressi non saranno resi noti, nemmeno attraverso fughe di notizie, finché non avremo una svolta”. “Le questioni ancora in sospeso sono le più difficili. E nel frattempo la guerra continua”, ha precisato Rubio.
90 miliardi di euro per rafforzare industria difesa ucraina
I rappresentanti permanenti degli Stati membri dell’Unione europea hanno concordato ieri a Bruxelles la posizione negoziale del Consiglio sul quadro giuridico che consentirà di erogare un maxi prestito da 90 mld di euro all’Ucraina, per finanziarne parte del fabbisogno previsto nel 2026 e nel 2027. L’esborso avverrà raccogliendo fondi sui mercati dei capitali, cioè emettendo obbligazioni, che saranno garantite dal bilancio dell’Ue. I soldi ottenuti, verranno rimborsati da Kiev solo dopo che (e se) la Russia avrà pagato riparazioni di guerra all’Ucraina. Il finanziamento contribuirà a rafforzare l’industria della difesa europea e ucraina. La decisione è stata presa mediante cooperazione rafforzata, con la partecipazione di 24 Stati membri.
I fondi verranno resi disponibili in due modi: 30 miliardi di euro come sostegno macro-finanziario allo Stato ucraino, attraverso la Mfa o lo strumento dedicato all’Ucraina, mentre altri 60 miliardi saranno utilizzati per sostenere gli investimenti del Paese nell’industria della difesa e nell’acquisto di armi e materiale militare. “Daranno accesso ai prodotti per la difesa provenienti sia da industrie dell’Ue sia da quelle ucraine”, ha spiegato il Consiglio.
Le forniture urgenti
Nel caso in cui le esigenze militari ucraine richiedessero la fornitura “urgente” di un prodotto per la difesa non disponibile nell’Ue, in Ucraina o in un Paese See-Efta, si potrà fare ricorso a una serie di “deroghe” mirate. Paesi terzi potranno essere associati direttamente al prestito di sostegno per quanto riguarda specifici prodotti per la difesa. Il mandato del Consiglio distingue tra due categorie di Paesi extra Ue. La prima è formata dai Paesi che hanno concluso un accordo bilaterale con l’Unione in base al regolamento Safe, lo strumento finanziario Ue per aiutare gli Stati membri a investire nella difesa. Nella seconda rientrano, invece, Paesi che hanno stipulato un partenariato per la sicurezza e la difesa con l’Unione europea, si sono impegnati a fornire un contributo finanziario “equo e proporzionato” ai costi derivanti dall’assunzione di prestiti e che forniscono un significativo sostegno finanziario e militare all’Ucraina.
Per garantire le condizioni di prestito più favorevoli e gestire la sostenibilità del debito dell’Ucraina, il costo degli interessi verrà coperto dal bilancio dell’Ue, senza alcun impatto sui contributi di bilancio di Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia, che hanno scelto di non partecipare alla cooperazione rafforzata. Il Consiglio mira a un “rapido accordo” con il Parlamento Europeo sul testo legislativo definitivo.
La soddisfazione di von der Leyen
“Accolgo con favore questo importante passo avanti nella concessione di 90 miliardi di euro di finanziamenti all’Ucraina, appena tre settimane dopo aver presentato la nostra proposta. Ora attendo con interesse anche la posizione dell’Europarlamento”, ha scritto su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, definendolo “un potente simbolo della nostra ferrea solidarietà con l’Ucraina”.