Sabotaggi ferroviari: caos treni e la pista anarchica
Tre distinti episodi in un'area strategica per la circolazione ferroviaria nel giorno del via di Milano - Cortina
I controlli della polizia con varia strumentazione, vicino ai binari della stazione di Pesaro dove ieri mattina si è innescato un incendio, per cause ancora in fase di accertamento, in un pozzetto dove ci sono anche cavi elettrici
Nella giornata di ieri, la rete ferroviaria colpita da una serie di danneggiamenti riconducibili a possibili sabotaggi: caos treni, si indaga su una pista anarchica.
Gravi ripercussioni sulla circolazione dei treni nel primo weekend dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Ferrovie dello Stato e le forze dell’ordine indagano su almeno tre episodi coordinati tra Emilia-Romagna e Marche. Ritardi fino a più di due ore e mezza, cancellazioni e modifiche di percorso per Alta Velocità, Intercity e treni regionali.
All’esame della Digos una possibile matrice anarchica o dimostrativa dietro gli atti.
Cosa è accaduto: incendi, cavi tranciati e ordigni
Gli attacchi si sono verificati in tre punti strategici della rete ferroviaria nel centro-nord Italia.
Nei pressi di Pesaro, un incendio doloso ha distrutto una cabina di manovra di uno scambio sulla linea Ancona-Rimini, con conseguenze sui collegamenti verso la costa adriatica.
A Bologna, sulla bretella che collega la linea Bologna-Venezia alla stazione dell’Alta Velocità, cavi elettrici essenziali per i sistemi di circolazione tranciati, causando rilevamenti anomali e rallentamenti.
In un altro punto sempre vicino a Bologna, ritrovato un rudimentale ordigno esplosivo, ancora sotto esame da parte degli artificieri.
In alcuni casi, effetti così forti da costringere alla chiusura temporanea della stazione AV di Bologna Centrale prima che il traffico venisse gradualmente ripristinato nel pomeriggio.
Effetti sulla circolazione e disagi per i viaggiatori
Le conseguenze degli atti di sabotaggio si sono propagate rapidamente. Sulla linea Bologna-Venezia, la rottura dei cavi di rilevamento della velocità dei treni ha costretto a deviazioni su linee convenzionali, con ritardi superiori ai 100 minuti per molti convogli.
L’Alta Velocità ha subito rallentamenti e alcune fermate sono state sospese o modificate, provocando disagi per migliaia di passeggeri. In particolare per chi aveva programmato collegamenti per raggiungere le sedi delle gare olimpiche. Anche i servizi regionali coinvolti, con limitazioni di percorso e cancellazioni di corse.
Indagini, ipotesi e il contesto simbolico
Le forze dell’ordine italiane, insieme alla Polfer e alla Digos, hanno subito avviato indagini per ricostruire dinamiche e responsabilità. Al momento nessuna organizzazione ha rivendicato ufficialmente gli atti, ma la pista di una azione dimostrativa di matrice anarchica o antagonista resta tra le più accreditate.
Soprattutto per la coincidenza con l’apertura dei Giochi Olimpici e per le similitudini con gli attacchi alla rete ferroviaria francese durante le Olimpiadi di Parigi 2024, quando alcuni saboteurs colpirono il trasporto TGV poco prima della cerimonia inaugurale.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha definito gli incidenti “atti di gravità estrema”. Ha poi sottolineato che non intaccano l’immagine internazionale dell’Italia né la normale prosecuzione delle competizioni.
Perché Bologna e cosa succede ora
Bologna, un nodo cruciale della rete ferroviaria italiana, dove si incrociano linee di collegamento nord-sud e est-ovest, compresa l’Alta Velocità tra Milano, Roma, Venezia e la costa adriatica.
Un attacco in questo snodo può avere effetti a catena su tutta la circolazione nazionale.
Gli investigatori auspicano che l’analisi tecnica dei danni e delle componenti trovate (tra cui l’ordigno rudimentale) chiarisca la matrice del gesto: se isolato o una azione coordinata con obiettivi precisi.
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