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Olimpiadi invernali, è curling mania. Occhi puntati sugli azzurri in semifinale

di Lino Sasso -


C’è un rumore inconfondibile che accompagna i Giochi olimpici invernali. Lo scivolare silenzioso della pietra sul ghiaccio, interrotto solo dalle spazzate frenetiche e dalle urla tattiche dei compagni. È il suono del curling, uno sport antico e raffinato che, Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, sta vivendo una vera e propria esplosione di popolarità, diventando una vera e propria mania. Complici le dirette televisive, che ne esaltano il ritmo lento ma carico di tensione, il curling ha saputo conquistare un pubblico sempre più vasto. Anche tra chi non aveva mai messo piede in una pista di ghiaccio. Il segreto del suo successo sta nell’equilibrio tra tecnica e strategia. Non basta la forza, conta la precisione assoluta, la lettura del ghiaccio, la capacità di anticipare le mosse avversarie. È uno sport che richiama quello delle bocce, ma che si segue come una partita a scacchi. E’ infatti una certa imprevedibilità a enfatizzarne il fascino perché un millimetro può cambiare tutto.

Uno sport che coinvolge il pubblico sempre di più

Durante le Olimpiadi invernali, questo mix affascina spettatori di ogni età, trasformando partite apparentemente lente in veri thriller sportivi. Negli ultimi anni il curling ha beneficiato anche di una narrazione diversa. Meno sport “di contorno” e più disciplina capace di regalare storie, rivalità e momenti iconici. I Giochi rappresentano la vetrina perfetta, con match decisivi trasmessi durante tutto l’arco della giornata e un pubblico social sempre più coinvolto. Il risultato è una vera e propria curling mania, anche in occasione di queste Olimpiadi invernali, che si riflette in nuovi appassionati soprattutto nei Paesi che tradizionalmente non erano considerati di vertice. In questo scenario in fermento, l’Italia non resta a guardare. Il movimento azzurro ha compiuto passi importanti, consolidando una presenza stabile nelle competizioni internazionali. Gli atleti italiani sono arrivati alle Olimpiadi con maggiore consapevolezza, forti di risultati che infondono fiducia.

Occhi puntati sugli italiani: alle Olimpiadi invernali è curling mania

La vittoria dell’Italia di questa mattina nel doppio misto contro gli Stati Uniti ha rappresentato una svolta importante. Una dimostrazione che anche l’Italia può essere protagonista su uno dei palcoscenici più prestigiosi dello sport mondiale. Amos Mosaner e Stefania Constantini hanno sconfitto per 7-6 gli americani chiudendo al secondo posto nel Round Robin con un totale di 6 vittorie e 3 sconfitte. Già qualificati matematicamente per le semifinali (a partire dalle ore 18.00), gli azzurri evitano il quarto posto e lo spauracchio Gran Bretagna, dominatrice della fase preliminare con 8 vittorie e 1 sconfitta. Nella semifinale di oggi pomeriggio l’Italia fronteggerà nuovamente gli Usa per un posto in finale. Dall’altra parte ci saranno Gran Bretagna-Svezia. Gli atleti azzurri in gara non partono più come outsider romantici, ma come contendenti credibili, capaci di giocarsela contro le grandi potenze tradizionali. Un segnale forte per tutto il movimento, che guarda al futuro con ambizione. E così, mentre le pietre continuano a scivolare sul ghiaccio olimpico, il curling si prende la scena. Con discrezione, eleganza e una crescente schiera di tifosi pronti a seguirlo, lancio dopo lancio.


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