Bonus animali domestici: chi può chiederlo e perché
Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla misura a sostegno di chi ama gli animali
Un bonus per gli animali domestici. Una mano che, tramite le Regioni, sarà riconosciuta ai cittadini, in particolar modo agli over 65 anni, per fare fronte alle spese veterinarie. Un riconoscimento, in fondo, all’insostituibile valore sociale e affettivo di cani, gatti e dei tanti altri amici pelosi, piumati o con le branchie che riempiono la vita di tante persone coi capelli bianchi. E che aiutano, in fondo, a battere il vero mostro che fa paura oggi: la solitudine.
Bonus animali domestici: cosa bisogna sapere
Il bonus per coprire le spese sanitarie degli animali domestici può essere richiesto alla propria Regione di residenza. I requisiti da rispettare per poter ottenere il sostegno sono legati a diversi parametri che vanno assolutamente rispettati. Innanzitutto chi fa domanda deve aver compiuto almeno 65 anni di età. Deve essere intestatario di un animale da compagnia che sia debitamente iscritto e registrato nelle anagrafi pubbliche destinate agli animali. E, in particolare, al Sinac, il sistema informatizzato nazionale degli animali da compagnia. Chiaramente occorre presentare il “conto” del veterinario: fatture e quant’altro attesti la spesa sostenuta.
Il requisito dell’Isee
È di fondamentale importanza presentare un Isee in corso di validità. L’importo riportato sul documento non deve essere superiore, ma occorre che sia chiaramente inferiore, alla cifra di 16.215 euro. Il bonus per gli animali domestici non coprirà le spese per l’alimentazione, per quanto imposta da precise esigenze terapeutiche. Né coprirà né l’acquisto dell’animale, giustamente, e non servirà a pagare il servizio di toelettatura, addestramento o lavaggio. Insomma solo spese straordinarie e non ordinarie. L’ammontare del bonus per gli animali domestici, a seconda delle situazioni, oscilla tra i 200 e i trecento euro.
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