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Esteri

Caso Epstein, Re Carlo e Windsor in fibrillazione

Da Buckingam Palace la disponibilità a collaborare con a polizia sule accuse ad Andrea

di Giorgio Brescia -


Re Carlo III ha rotto il silenzio sul caso Epstein che coinvolge suo fratello Andrew Mountbatten-Windsor, esprimendo “profonda preoccupazione” per le nuove accuse emerse dai recenti files diffusi. Buckingham Palace ha sottolineato la disponibilità a collaborare con la polizia nel caso arrivino richieste formali d’indagine. Anche William e Kate dichiarano preoccupazione, con l’attenzione rivolta soprattutto alle vittime.

Re Carlo e la linea ufficiale: sostegno alle forze dell’ordine

Buckingham Palace ha emesso una nota formale in cui il re Carlo III esprime “profonda preoccupazione” per le nuove rivelazioni emerse sui legami tra suo fratello Andrea e il finanziere Jeffrey Epstein, incluse accuse che ora stanno attirando l’attenzione della Thames Valley Police.

Se le autorità britanniche lo richiederanno, la famiglia reale sarà pronta a sostenere le indagini, ribadendo tuttavia che spetta ad Andrew affrontare direttamente le contestazioni. Il comunicato ha inoltre riaffermato che “i pensieri e la massima solidarietà” della Corona restano con le vittime di ogni forma di abuso.

La presa di posizione del sovrano segue la diffusione di nuovi documenti che includono presunte condivisioni di informazioni confidenziali da parte di Andrea con Epstein durante i suoi anni come emissario commerciale del Regno Unito, e conferma un cambio di tono rispetto al lungo silenzio dei mesi scorsi.

Il primo intervento diretto del re sull’argomento sottolinea la volontà di Buckingham Palace di non ostacolare eventuali verifiche ufficiali.

William e Catherine: “profonda preoccupazione” sui file Epstein

Parallelamente, il principe William e la principessa Catherine hanno rilasciato una dichiarazione congiunta definendosi “deeply concerned” per le rivelazioni contenute nei nuovi file di Epstein e affermando che il loro pensiero resta con le vittime.

La dichiarazione è arrivata mentre William si prepara a un viaggio diplomatico in Medio Oriente e mira a distanziare l’immagine pubblica della Corona dalle controversie legate al caso Epstein.

Il tono dei messaggi ufficiali dei vertici reali appare più focalizzato sulle vittime e sul rispetto delle indagini, piuttosto che su una difesa aperta di Andrea. Segnano un cambio di strategia rispetto alle fasi precedenti in cui la famiglia aveva mostrato riserbo e poca visibilità pubblica su questo tema.


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