Bordighera, bambina di 2 anni morta: arrestata la madre
Le telecamere della zona avvalorerebbero dinamiche dei fatti diverse da quella raccontata agli inquirenti
Una veduta esterna dalla villetta di Bordighera dove è morta una bimba di due anni. E' stata arrestata per omicidio preterintenzionale la mamma della bambina. La prima ispezione del medico legale sul cadavere della piccola avrebbe smentito le parole della madre che ai carabinieri aveva 'giustificato' i lividi sul corpo della bambina con una caduta dalle scale qualche giorno fa
Beatrice, una bambina di due anni è morta nel suo lettino a Bordighera in provincia di Imperia e la madre, una donna di 39 anni, è stata arrestata con l’accusa di omicidio preterintenzionale.
Gli investigatori hanno disposto l’autopsia dopo che il medico legale ha riscontrato numerosi lividi e traumi incompatibili con una caduta accidentale. La versione della donna, smentita anche dalle immagini delle telecamere della zona. Carabinieri e Procura indagano a fondo per ricostruire i fatti.
La tragedia in casa e gli arresti
La tragedia della bambina morta, consumata lunedì mattina in una villetta di località Montenero a Bordighera: arrestata la madre.
Sul posto, una bimba di due anni rinvenuta esanime nel suo lettino e l’allarme al 118. I soccorsi hanno tentato di rianimarla dopo che la piccola ha avuto una crisi respiratoria seguita da arresto cardiaco. Ogni tentativo è stato vano e la bambina è morta sul posto.
L’ingresso dei carabinieri della Compagnia di Bordighera e del Comando provinciale di Imperia nella casa ha avviato subito gli accertamenti.
Sul corpo della piccola il medico legale ha riscontrato numerosi lividi ed ecchimosi, che gli investigatori ritengono incompatibili con la semplice caduta dalle scale come sostenuto dalla madre, identificata come Manuela Aiello, 39 anni e già madre di altri tre figli.
Nella prima versione resa durante l’interrogatorio, la donna aveva affermato che la bimba era caduta qualche giorno prima senza conseguenze gravi. Le analisi mediche e – pare – la videosorveglianza della zona hanno contraddetto il suo racconto, ponendo seri dubbi sulla natura degli ematomi.
Alla luce di questi elementi e della relazione preliminare del medico legale, la Procura della Repubblica di Imperia ha disposto l’arresto per omicidio preterintenzionale della donna, finita in stato di fermo.
Le telecamere di videosorveglianza avrebbero registrato spostamenti e dinamiche non coerenti con la versione della madre, rafforzando i sospetti degli inquirenti.
Indagini, autopsia e ricostruzione dei fatti
Gli investigatori mantengono il massimo riserbo, la Procura sta seguendo più piste investigative, comprese eventuali condotte violente nei confronti della bambina.
Secondo fonti investigative, alcuni dei traumi riscontrati sul corpo della piccola sarebbero compatibili con colpi inferti con oggetti contundenti, e non esclusivamente con dinamiche accidentali. Per questo motivo l’autopsia, già disposta dalla magistratura, è considerata cruciale. Da accertare le cause precise del decesso, da confrontare i riscontri medico-legali con le versioni fornite ai carabinieri.
Durante l’interrogatorio la madre ha continuato a negare qualunque responsabilità, attribuendo i lividi a una caduta dalle scale verificatasi nei giorni precedenti. E affermando che la piccola “stava bene” prima del drammatico epilogo.
La sua, una famiglia considerata “difficile”: con lei anche figli avuti da precedenti relazioni, ora quella con un uomo indicato come “noto alle forze dell’ordine”.
Gli inquirenti non hanno ritenuto credibile il racconto della donna, anche alla luce delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona che mostrerebbero movimenti non coerenti con quanto dichiarato.
Nel frattempo la Procura di Imperia sta sentendo altri familiari e persone presenti in casa nelle ore precedenti per ricostruire con precisione il quadro degli ultimi momenti di vita della bimba.
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