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Attualità

L’identità italiana viaggia sul Treno del Ricordo

di Cinzia Rolli -


L’identità italiana viaggia sul Treno del Ricordo. Oggi è il Giorno del Ricordo e tra le celebrazioni istituzionali – alle 10 alla Camera ci saranno il capo dello Stato Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni – vogliamo sottolineare quella nata dall’incontro della Presidenza del Consiglio con il Gruppo Ferrovie dello Stato e non solo, che non si limita a rievocare un evento ma rappresenta un vero e proprio diario storico su rotaie. L’idea nasce appunto per onorare le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Il treno rappresenta infatti il mezzo con cui 350 mila italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia furono costretti ad abbandonare le proprie radici nel secondo dopoguerra. Un filo che unisce l’orrore delle foibe con gli esuli italiani. Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, promotore del “Viaggio nella Memoria” per il terzo anno consecutivo racconta che quest’anno sui vagoni, che sono diventati cinque, sono state utilizzate nuove tecnologie di proiezione che insieme alle registrazioni audio di testimoni dell’epoca permettono al visitatore di creare un legame più emotivo e consapevole con la narrazione storica dei fatti. Ogni convoglio ha un tema. Il primo riguarda l’italianità, il secondo l’esodo, il terzo il viaggio del dolore e il quarto i ricordi di una vita. Il quinto attiene invece alle idee delle scuole di ogni ordine e grado che hanno partecipato tramite un concorso fornendo del materiale che può essere considerato a tutti gli effetti un patrimonio emotivo. Un tesoro che testimonia la volontà anche dei più giovani di capire una parte della storia del nostro Paese che per tanto tempo è stata cancellata dalla memoria. Il treno è associato anche ad un viaggio messo a disposizione per alcuni ragazzi che sono stati selezionati in tutta Italia e che hanno dimostrato maggiore interesse ai fatti storici narrati.

Il Governo ritiene importante la memoria e il ricordo e a tal fine sono tante le iniziative collegate sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri che funge anche da piattaforma multimediale, insieme alle varie associazioni che gravitano intorno all’iniziativa, e da canale informativo per chi non potrà partecipare alle varie tappe del treno”, ha sottolineato Abodi a L’identità.

Il Presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Tommaso Tanzilli ha ricordato come da sempre ci sia collaborazione con la Presidenza del Consiglio essendo il Gruppo Ferrovie dello Stato proprio un pezzo dello Stato. Le Ferrovie dello Stato non possono non seguire quindi tutto ciò che riguarda l’identità della Nazione, compresa questa tragica vicenda. Ricorda poi come la maggior parte degli esuli istriani abbia utilizzato il treno come mezzo per raggiungere le proprie destinazioni finali in tutta Italia. “Ci siamo sentiti quasi obbligati a dare un input di ricordo, di memoria e quindi un segnale di identità dello Stato”. Le stazioni coinvolte dall’iniziativa sono aumentate. In particolare sono state aggiunte le cittadine dell’Aquila che sarà città della cultura quest’anno e Pordenone che lo sarà nel 2026.

Un filo che lega la storia del ricordo con quello del patrimonio culturale. Le tappe previste sono undici con partenza il 10 febbraio dalla stazione di Treviso e arrivo a Palermo e Siracusa. Lo scorso anno le ultime due tappe sono state invece Sassari e Fertilia. Proprio in Sardegna si trova una forte comunità di istriani, accolti come fratelli e pienamente integrati senza aver cancellato le proprie origini.

Il momento culminante della cerimonia celebrativa è previsto per oggi. Verranno consegnate le onorificenze alle famiglie degli esuli, il Tricolore sarà a mezz’asta e Palazzo Chigi illuminato con i colori della bandiera italiana con la scritta: “Io ricordo”. Sempre a partire da oggi andrà in onda sulle reti Rai lo spot relativo all’iniziativa. Perché, come ricorda giustamente Abodi, “si tratta di un progetto educativo per contrastare l’ignoranza. Conoscere per riconoscere”.


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