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Esteri

Epstein continua a far cadere teste: lascia anche Borge Brende

L'ex ministro delle Finanze americano Larry Summers ha lasciato l'insegnamento ad Harvard

di Mauro Trieste -


La bufera Epstein è arrivata fino a Davos. Borge Brende ha annunciato le sue dimissioni dalla carica di presidente del World Economic Forum, che organizza il vertice annuale in Svizzera, dopo le rivelazioni sui suoi legami con il finanziere pedofilo morto suicida in carcere nel 2019.

Le ragioni del passo indietro di Brende

Dopo un’attenta riflessione, ho deciso di dimettermi dall’incarico di presidente e ceo del World Economic Forum”, ha dichiarato l’ex ministro degli esteri norvegese in una nota, aggiungendo di ritenere che “ora sia il momento giusto perché il Forum possa continuare il suo importante lavoro senza distrazioni”.

Larry Summers ha lasciato la cattedra

Appena poche ore prima, per le stesse ragioni, aveva gettato la spugna l’ex ministro delle Finanze americano Larry Summers, già presidente di Harvard negli anni Duemila, che ha lasciato l’insegnamento nella prestigiosa università dopo la pubblicazione delle sue mail con Epstein. Un portavoce dell’ateneo ha spiegato che “nel contesto della valutazione in corso da parte dell’università dei documenti legati a Jeffrey Epstein che sono stati recentemente resi pubblici dal governo”, il preside di Harvard ha accettato le dimissioni del professore dalle sue funzioni.

Le mancanze negli Epstein files

Tra i milioni di documenti degli Epstein files pubblicati dal dipartimento di Giustizia ne mancherebbero tre relativi alle accuse di aggressione sessuale che una donna ha mosso nel 2019 contro Donald Trump. A riportare la notizia è il New York Times, precisando che si tratta di rapporti dell’Fbi relativi alle dichiarazioni della donna che, subito dopo l’arresto di Jeffrey Epstein, raccontò che era stata aggredita dal finanziere condannato per reati sessuali e da Trump negli anni ottanta, quando era minorenne.

L’esistenza di queste carte scottanti è indicata da una lista di materiale investigativo che invece è stata pubblicata. I federali condussero quattro interrogatori in relazione delle accuse della donna e scrissero rapporti per ognuno di questi. Interpellato dalla testata, il dipartimento di Giustizia ha specificato che nella sua revisione ha trattenuto solo i documenti che “erano protetti dal segreto o erano duplicati”. Successivamente è stato acquisito anche il materiale oggetto di inchieste “federali in corso”.

Bill e Hillary Clinton hanno accettato in extremis di deporre nell’inchiesta del Congresso sul caso Epstein. Il luogo scelto per le testimonianze è la casa dei coniugi a Chappaqua, nello stato di New York.


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