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Economia

Intervista a Carlo Barberis, presidente di Expo Training

di Marco Montini -


Le tensioni geopolitiche attuali, con i conflitti bellici che vanno dall’Ucraina al Medio Oriente, stanno alimentando incertezza economica e preoccupazione per intere filiere produttive e per l’export italiano. In questo scenario, mentre nel nostro paese l’occupazione raggiunge livelli importanti ma le imprese continuano a segnalare difficoltà nel reperire competenze adeguate, torna fortemente centrale il rapporto tra formazione e lavoro. Il nostro quotidiano ne ha parlato con Carlo Barberis, presidente di Expo Training, fiera di incontro tra studenti, scuole, università, istituzioni e imprese sui temi della formazione, dell’orientamento e del lavoro.

Presidente Barberis, che impatto può avere l’instabilità internazionale su lavoro e formazione? 

“Le crisi geopolitiche hanno effetti che vanno oltre i Paesi coinvolti. L’instabilità incide sui mercati, sull’export e sulla fiducia delle imprese, che spesso rallentano investimenti e piani di sviluppo. Questo si riflette anche sull’occupazione. In un contesto incerto diventa quindi ancora più importante puntare sulle competenze e preparare i giovani a un mercato del lavoro in rapida trasformazione”.

Nonostante questo quadro, l’Italia registra livelli di occupazione elevati. Come interpreta questo dato?

 “È un segnale positivo e dimostra la capacità di tenuta del sistema produttivo. Tuttavia, resta evidente il problema del mismatch: molte aziende faticano a trovare profili adeguati. La vera sfida è rendere la formazione più coerente con i fabbisogni del mercato del lavoro, riducendo la distanza tra ciò che si studia e ciò che serve davvero nelle imprese”.

Presidente, perché l’orientamento risulta così decisivo? 

“L’orientamento non può essere un momento occasionale, magari alla fine del percorso scolastico. Deve diventare un processo continuo che aiuti i ragazzi a scoprire attitudini e opportunità professionali. In questa direzione sono importanti politiche come il rafforzamento del modello 4+2, il collegamento con gli ITS Academy e l’introduzione dei docenti orientatori, strumenti che rendono l’orientamento parte integrante del percorso educativo. Quando scuola e imprese progettano insieme competenze ed esperienze formative, le scelte sono più consapevoli e l’occupabilità dei giovani cresce. Il coinvolgimento delle aziende permette infatti di portare nella formazione il punto di vista del sistema produttivo e di preparare i ragazzi a professioni realmente richieste dal mercato”.

In questo scenario, dunque, quale è il ruolo di Expo Training? 

“Mettere in relazione tutti gli attori dell’ecosistema della formazione e del lavoro: studenti, scuole, università, istituzioni e imprese. Favorire il confronto significa aiutare scelte più consapevoli e costruire percorsi formativi più vicini alle esigenze del mercato. In una fase di grandi trasformazioni, il dialogo tra questi mondi è la chiave per offrire ai giovani reali opportunità di crescita professionale”. 


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