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Politica

Addio a Bossi, Salvini: “Annullati gli impegni, siamo qui grazie a lui”

La Lega è a lutto, il segretario: "Lascia una grande eredità morale e spirituale"

di Cristiana Flaminio -


È il giorno del lutto della Lega, il Carroccio si stringe attorno al ricordo del suo fondatore, Umberto Bossi e Matteo Salvini corre a Milano. Tutti gli appuntamenti in agenda sono stati cancellati. Non c’è altro spazio che per la commozione e il tributo all’uomo che, come ha affermato il segretario leghista, “lascia un’eredità morale, ideale, valoriale e spirituale”. Grazie a cui “tutti adesso siamo qui”. L’eredità di Bossi, per Salvini, è quella della “battaglia”, del “non mollare mai”. Del sogno politico visionario che ha fatto di un’idea una realtà stabile e solida della politica italiana.

Lutto Bossi, Salvini: “Oggi la politica c’entra poco”

Non è questione di politica per Salvini, il ricordo di Bossi va oltre le liturgie istituzionali: “Oggi la politica c’entra poco, oggi c’entra la famiglia, l’affetto, il sigaro, la Coca-Cola, le notti in macchina, i comizi, le telefonate di rimprovero, il sorriso, le strette di mano, gli autografi, Ponte di Legno, Venezia, il Monviso”, ha affermato a Radio Libertà. Ai cui microfoni ha aggiunto: “Questo è quello che lascia, ed è tanta roba: è un’eredità morale, ideale, valoriale, spirituale. E, mi permetto di aggiungere, di battaglia”.

Annullati tutti gli impegni

Salvini ha ribadito la decisione di annullare gli impegni non appena, ieri sera, la notizia della scomparsa di Umberto Bossi è stata confermata. A cui s’è unita tutta la comunità leghista. “Oggi doveva essere la giornata di chiusura della campagna referendaria: abbiamo annullato tutti gli appuntamenti sul territorio. La Lega di oggi, con 500 sindaci, cinque ministri, decine di migliaia di iscritti, esiste grazie a lui. E anche se neppure in queste ore gli imbecilli, gli ignoranti riescono a tapparsi la bocca sui social, esultando, festeggiando, minacciando, noi voliamo più alto e diamo voce a lui tramite Radio Libertà, la radio che lui ha fondato”.

“Unico partito processato in Occidente”

La lezione che Salvini ha tratto dall’esempio del Senatùr Bossi è quella di non mollare. “Nella sede di questo movimento politico fecero irruzione i magistrati più volte. Siamo l’unico partito in tutto l’Occidente che è stato processato, arrestato, confiscato”. Ma ha aggiunto: “E siamo qua, perché una delle lezioni di Umberto era non mollare mai”.


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