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Politica

Dopo l’esito del referendum Tajani rischia un nuovo processo in Forza Italia

di Lino Sasso -


In Forza Italia fa nuovamente capolino una fase di tensione politica dopo l’esito del referendum con Tajani nuovamente contestato da un parte dei suoi. L’appuntamento è stato vissuto dal partito come un passaggio tutt’altro che ordinario. Più che per gli alleati del centrodestra, per gli azzurri l’appuntamento referendario rappresentava infatti una prova identitaria, quasi simbolica. Una battaglia condotta nel nome di Silvio Berlusconi alla luce della sua eredità politica che adesso si teme sia stata sperperata. O, quantomeno, gravemente compromessa. Il risultato, infatti, è stato ben al di sotto delle aspettative, anche dove Forza Italia è sulla carta più forte che altrove. Circostanza che ha inevitabilmente riaperto interrogativi sulla leadership di Antonio Tajani, già oggetto di riflessioni interne nei mesi scorsi.

Una sconfitta che pesa come un macigno

Il segretario, che aveva puntato molto sulla mobilitazione del partito, si trova ora a fare i conti con un malcontento crescente. Parlamentari, dirigenti e non pochi sostenitori sono convinti che Forza Italia abbia perso un’occasione cruciale. Una chance irripetibile di portare a casa un risultato inseguito da tempo e adesso irrimediabilmente sfumato. A quanto pare, il clima sarebbe particolarmente teso anche per via della forte valenza simbolica attribuita al voto. Per Forza Italia non si trattava soltanto di una consultazione popolare proposta dalla maggioranza, ma di una sorta di referendum nel referendum sulla capacità del partito di restare fedele alla memoria e alla visione berlusconiana. Da qui l’amarezza che coinvolge anche la famiglia Berlusconi, che avrebbe accolto con profonda delusione l’esito della consultazione.

Tajani contestato apre a riflessioni in Forza Italia

Il punto, però, non è soltanto il risultato in sé, quanto la percezione di un progressivo indebolimento della struttura politica del partito. Ma anche del suo peso. In questo contesto, il ruolo del segretario torna dunque in bilico. A maggior ragione dopo una serie di uscite e scelte comunicative sulla guerra in Iran che hanno creato non poco imbarazzo. La sensazione è che in Forza Italia potrebbe avviarsi una nuova riflessione interna per decidere una volta per tutte se proseguire lungo la linea attuale o aprire una nuova fase politica. E, inevitabilmente, la tenuta della leadership di Tajani sarà l’elemento centrale di questa scelta.


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