Tango presidente Anm: “Si recuperi dialogo con politica”
Ha evidenziato come la magistratura debba dimostrare di meritare la fiducia ricevuta, puntando su efficienza e credibilità
Giuseppe Tango eletto presidente Anm
L’elezione di Giuseppe Tango alla guida dell’Associazione nazionale magistrati (Anm): il magistrato palermitano, 43 anni, è stato eletto dal Comitato direttivo centrale con ampio consenso. Succede a Cesare Parodi, dimessosi per motivi personali alla chiusura dei seggi per la recente consultazione referendaria.
Le prime dichiarazioni del nuovo vertice Anm
Nelle sue prime parole da presidente Anm, Tango ha indicato una linea chiara: ricostruire il dialogo con la politica e rilanciare la credibilità della magistratura.
In particolare ha sottolineato la necessità di “riannodare un autentico dialogo con l’interlocutore politico”. E poi di “lavorare con gli altri attori della giurisdizione per migliorare il sistema giustizia”. E “avviare un percorso di rinnovamento interno per rafforzare la fiducia dei cittadini”.
Altro punto chiave, il concetto di responsabilità. Tango ha evidenziato come la magistratura debba dimostrare di meritare la fiducia ricevuta, puntando su efficienza e credibilità.
Chi è Giuseppe Tango
Giuseppe Tango è un giudice del lavoro in servizio a Palermo ed esponente della corrente “Magistratura Indipendente”. E’ stato il magistrato più votato alle elezioni del 2025. Ha fatto parte della Giunta esecutiva centrale. In passato ha guidato la sezione Anm di Palermo.
Considerato un profilo poco mediatico ma determinato, rappresenta una figura di continuità rispetto alla precedente gestione, ma con l’obiettivo dichiarato di rinnovamento interno.
Una nuova stagione
Tango dovrà gestire un equilibrio complesso tra autonomia della magistratura e confronto con il governo, evitando derive politiche ma mantenendo un ruolo attivo nel dibattito pubblico.
La linea del nuovo presidente appare orientata su tre direttrici: dialogo istituzionale più costruttivo, riforme concrete e pragmatiche, recupero di fiducia nell’opinione pubblica.
Se manterrà questa impostazione, il suo mandato potrebbe segnare una fase meno conflittuale rispetto al recente passato.
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