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Cuba, seconda ondata di scarcerazioni in meno di un mese

All’Avana sollievo per la liberazione anticipata di 2.010 detenuti

di Askanews -


L’Avana, 3 apr. (askanews) – Seconda ondata di scarcerazioni in meno di un mese a Cuba. All’Avana, la notizia della liberazione anticipata di 2.010 detenuti viene accolta con favore, ma riporta anche l’attenzione sulle dure condizioni del sistema carcerario dell’isola. Il governo presenta la misura come un “gesto umanitario e sovrano” legato alla Settimana Santa, mentre sullo sfondo restano le pressioni degli Stati Uniti.

Secondo le autorità cubane, la grazia riguarda detenuti selezionati in base alla buona condotta in carcere, alla parte di pena già scontata e alle condizioni di salute. Tra i beneficiari figurano giovani, donne, over 60, stranieri e cittadini cubani residenti all’estero. Restano esclusi i condannati per omicidio, violenza sessuale, droga, rapina con violenza e reati contro l’autorità.

Si tratta della quinta grazia concessa dal governo cubano dal 2011 e, secondo L’Avana, da allora oltre 11.000 persone ne hanno beneficiato.

Xiomara Ramos, pensionata cubana “La situazione nelle carceri qui è terribile, e ci sono enormi ingiustizie”.

Caleb Rodriguez, operaio edile: “Mi sembra una cosa meravigliosa. Se si può dare a queste persone la libertà, ben venga. Non so perché siano in carcere, non so quale sia il motivo, ma la libertà non ha prezzo, la libertà è qualcosa di meraviglioso e penso che sarebbe un’opportunità molto importante per loro”.


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