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Torino

Asti, una torre che toglie il fiato

di Redazione -


La torre era il simbolo del Medioevo astigiano e per secoli ha scandito la vita degli astigiani con i rintocchi per le feste, il lavoro, i pericoli e gli allarmi. Ai battiti della sera si chiudevano le botteghe e ci si ritirava per la notte ma era anche il segnale dell’apertura delle scuole e perfino delle punizioni che venivano comminate sulla pubblica piazza. Narra la storia della città e di una delle famiglie astigiane più potenti del Medioevo. Delle oltre 120 torri che quasi mille anni fa dominavano il paesaggio urbano di Asti, oggi ne sopravvive una decina. Ma è stata anche simbolo di potere e prestigio. È la Torre Troyana, nota come Torre dell’Orologio, che, costruita all’inizio del Duecento, divenne proprietà dei Troya, da cui ha preso il nome, una delle casate nobiliari astigiane più potenti dell’epoca che la sopraelevarono di tre piani con eleganti bifore e cornici marcapiano. Alta 44 metri signoreggia in piazza Medici, accanto al Palazzo Ducale, nel quartiere di San Secondo, nel cuore del centro storico di Asti, e ora è stata riaperta al pubblico dopo la pausa invernale. Si arriva piacevolmente in cima, senza fare troppa fatica, dopo aver superato 199 scalini e da lassù la vista panoramica e spettacolare sulla città e sulle colline monferrine non manca di certo. Estinta la famiglia Troya, nel 1560 la Torre passò al duca di Savoia Emanuele Filiberto che la affidò al Comune di Asti e da allora cominciò a battere le ore con una grande campana, risalente al 1531, ancora oggi collocata e restaurata in cima alla torre. Anche l’orologio è stato aggiunto più tardi, nel Cinquecento, ed è ancora funzionante. Tra le campane che scandiscono le ore della giornata, quella della Torre Troyana è una delle più antiche del Piemonte. Oggi fa parte della rete museale dei Musei di Asti. Il biglietto per visitare i musei cittadini è in vendita a Palazzo Mazzetti in corso Alfieri 357. La Torre è aperta ai visitatori da lunedì a domenica con orario 10-19.

 Filippo Re ilTorinese.it


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