L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Editoriale

Tutti a scuola di democrazia, con i giornali in classe

di Adolfo Spezzaferro -


A scuola di democrazia, a lezione di educazione civile, con i giornali in classe. Noi che lo facciamo di lavoro, non possiamo che essere felici dell’iniziativa del governo per far avvicinare gli studenti a quotidiani e periodici. Il modo migliore, la soluzione più efficace per addestrare la coscienza critica dei giovanissimi, requisito fondamentale per diventare adulti con gli anticorpi necessari per riconoscere le fake news, per non cadere nella trappola dell’informazione filtrata dai social, dove ormai tutto è business.

Un investimento nel futuro, indubbiamente. Perché ormai tanti, troppi ragazzi difficilmente entrerebbero di loro sponte in contatto con un quotidiano, men che mai se cartaceo. L’intervento pubblico è pertanto necessario. Come spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, la misura “consente a tutte le scuole di abbonarsi con un sostegno pubblico che copre il 90 per cento dei costi” per circa 1.040 istituti. La libertà di informazione non ha prezzo, così come quella di essere (correttamente) informati.

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