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Noleggio auto bussola mercato: volano cinesi e ibrido

Rappresenta il 34% delle immatricolazioni del primo semestre. E' spia di una mobilità resiliente a quanto accade

di Dave Hill Cirio -

(Fonte: Aniasa)


Il mercato dell’auto in Italia sta cambiando pelle e i dati del primo trimestre 2026 lo confermano: il noleggio rappresenta ormai quasi il 34% delle immatricolazioni nazionali. Dietro questi numeri non solo una scelta di mobilità. Il noleggio è diventato la “spia” di trasformazioni economiche e geopolitiche profonde, influenzate da venti di guerra, inflazione persistente e nuovi equilibri globali.

L’onda d’urto cinese

L’aspetto più dirompente dell’analisi condotta da Aniasa e Dataforce, l’avanzata dei brand cinesi. In un contesto di incertezza economica, dove i prezzi delle auto tradizionali sono lievitati a causa della crisi delle materie prime e dei costi energetici legati ai conflitti, i produttori di Pechino hanno trovato terreno fertile. La loro quota di mercato nel noleggio è raddoppiata in un anno, superando il 12%.

Il noleggio a lungo termine, in particolare, sta agendo da “cavallo di Troia”: le aziende scelgono i marchi cinesi per l’ottimo rapporto qualità-prezzo e la disponibilità immediata, superando le storiche diffidenze dei consumatori privati verso i nuovi player asiatici.

Addio diesel, il futuro è (ibrido) plug-in

Il secondo segnale forte riguarda la transizione energetica, che appare però più pragmatica che ideologica. Assistiamo al crollo verticale del diesel, ormai ridotto a una quota marginale soprattutto nel breve termine (poco sopra il 10%).

Al suo posto, non decollano le elettriche pure – frenate da costi alti e infrastrutture carenti – ma esplodono le Plug-in Hybrid. Queste ultime hanno visto raddoppiare le proprie immatricolazioni nel lungo termine, diventando la scelta d’elezione per chi cerca benefici fiscali e flessibilità, proteggendosi al contempo dall’instabilità dei prezzi dei carburanti fossili.

Una mobilità di “resistenza”

Il boom del noleggio (+10% rispetto al 2025) ci dice che gli italiani e le imprese preferiscono l’uso al possesso per mitigare i rischi economici. In un mondo segnato da trend economici persistenti e tensioni internazionali, il noleggio non è più solo un servizio, ma una strategia di difesa per restare mobili senza esporsi alla svalutazione dell’usato o all’obsolescenza tecnologica.

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