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Economia

La Bce non alza i tassi ma i segnali non sono incoraggianti

La decisione dell'Eurotower, i timori di Lagarde: "Inflazione sopra il 2% nel breve periodo"

di Martino Tursi -


La Bce non alza i tassi che restano al 2%. Ma le prospettive, per l’economia del Vecchio Continente, non sono per niente ottimali. Anzi. La banca centrale europea ha deciso di non procedere alla stretta sul costo del denaro. Che, nel caso in cui dovesse continuare la guerra, potrebbe essere stata soltanto rimandata alla prossima riunione di giugno. E Lagarde ha già avvisato che il caro energia rischia di sconvolgere le previsioni e di infiammare l’inflazione.

La Bce non alza i tassi

“Il rialzo dei prezzi dell’energia terrà l’inflazione ben sopra il 2% sul breve termine”, ha dichiarato la governatrice della Bce Christine Lagarde. Più dura la guerra, peggio andrà per l’Europa. “Più diventa probabile che l’impatto si intensifichi”, ha affermato. Per questo alla Bce “monitoreremo attentamente la portata e la durata dello shock e come si trasferisce alle aspettative sui prezzi e all’economia nel suo complesso”. Il guaio è che adesso rischiamo pure di ritrovarci con un’economia più fragile.

“Seguiremo con attenzione gli sviluppi”

La Bce non alza i tassi ma conserva un approccio non predefinito. Lagarde conferma che tutte le decisioni della banca centrale “saranno basate sulla sua valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.


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