Raid nel Kherson: droni sul quartier generale dell’Fsb russo
L'annuncio di Zelensky: centinaia di morti
Raid ucraino nel Kherson occupato: droni colpiscono il quartier generale dell’Fsb russo. La guerra in Ucraina registra una nuova e pesante fiammata di tensioni tattiche e d’intelligence. Le forze speciali di Kiev hanno sferrato un attacco mirato nel cuore dei territori occupati, colpendo un obiettivo di altissimo valore strategico per Mosca. A darne l’annuncio ufficiale lo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky attraverso i suoi canali social, confermando la riuscita di un’operazione chirurgica nella regione meridionale del Paese.
Droni sul Kherson
Al centro del blitz il villaggio di Genicheska Hirka, situato nell’oblast occupato di Kherson, dove i servizi di sicurezza ucraini hanno individuato e neutralizzato una base logistica cruciale per il controllo russo sull’area.
L’attacco simultaneo dei droni e il bilancio delle vittime
Un raid sul quartier generale Fsb. in azione gli operatori d’élite del Centro per le Operazioni Speciali “Alpha” del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina, l’Sbu. La dinamica dell’attacco ha previsto l’impiego coordinato di droni d’attacco a lungo raggio che hanno colpito simultaneamente i complessi edilizi utilizzati dalle forze di occupazione.
Secondo quanto rivendicato dal comando ucraino e diffuso dai media internazionali, l’operazione ha centrato due macro-obiettivi. Il quartier generale dell’Fsb: parzialmente distrutto l’edificio che ospitava il comando locale del Servizio Federale per la Sicurezza russo. I sistemi di difesa aerea: nel corso della medesima operazione è stato documentato l’annientamento di un sistema missilistico terra-aria Pantsir-S1, del valore stimato di circa 20 milioni di dollari.
Il bilancio preliminare fornito da Zelensky parla di circa un centinaio di vittime tra morti e feriti all’interno delle fila degli occupanti russi. Il post è stato accompagnato da un video declassificato che mostra le esplosioni in tempo reale.
Il messaggio di Zelensky e la reazione internazionale
L’azione arriva in concomitanza con le esercitazioni nucleari congiunte tra Russia e Bielorussia e i vertici diplomatici a Pechino. I media stranieri, da Reuters al Kyiv Independent, sottolineano come Kiev stia intensificando la strategia dei “corridoi ciechi”, mirata a eliminare i radar e i sistemi di difesa russi per penetrare sempre più a fondo nelle retrovie.
Il messaggio politico inviato da Kiev punta a minare la sicurezza percepita dai comandi russi nei territori occupati. “I russi devono capire e sentire la necessità di porre fine a questa loro guerra”, ha scolpito Zelensky nel suo appello, ribadendo che gli attacchi ucraini a medio e lungo raggio contro le infrastrutture militari e d’intelligence continueranno senza sosta fino al ripristino dei confini nazionali.
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