L’offerta di Rubio di 100 miliardi per il popolo di Cuba non scompone l’Avana
Il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che il popolo cubano può avere una nuova relazione con gli Stati Uniti, condannando l’attuale leadership dell’isola comunista.
Rubio ha tenuto a precisare nel suo messaggio rivolto ai cubani, scritto in spagnolo e pubblicato su X che: “Il motivo per cui siete costretti a sopravvivere ventidue ore al giorno senza elettricità non è dovuto a un blocco petrolifero da parte degli Stati Uniti. Cuba è controllata da GAESA. Mentre la gente soffre, questi uomini d’affari hanno 18 miliardi di dollari in asset e controllano il 70% dell’economia cubana”.
Come gesto d’impatto e tangibile il Segretario di Stato ha offerto 100 milioni di dollari in cibo e assistenza medica al popolo cubano da distribuire tramite la Chiesa cattolica e altre organizzazioni non governative.
Il messaggio di Rubio arriva nel giorno dell’indipendenza dell’Isola che segna la fondazione della Repubblica di Cuba nel 1903, dopo la fine della guerra ispano-americana e dell’occupazione statunitense.
La Casa Bianca ha anche diffuso un messaggio del Presidente Trump che celebra la festività dell’Avana paragonandola al 4 luglio negli Stati Uniti.
“Oggi commemoriamo il giorno dell’indipendenza di Cuba: il 124° anniversario della nascita di una nazione un tempo libera, forgiata attraverso il sacrificio, il coraggio e un incrollabile desiderio di libertà. Proprio come i patrioti americani che si liberarono dal giogo tirannico 250 anni fa, la generazione fondatrice di Cuba insorse contro la sottomissione dell’impero spagnolo per rivendicare lo stesso diritto di nascita di cui godono oggi i nostri cittadini: il diritto di un popolo libero di governarsi da sé. Il loro cammino riecheggia il nostro, e il loro sogno di libertà rimane vitale oggi tanto quanto lo era quando osarono combattere per la prima volta. In questo Giorno dell’Indipendenza di Cuba, la nostra Repubblica esprime solidarietà al popolo cubano e ai milioni di cubano-americani che hanno profondamente arricchito la vita della nostra nazione”.
Rubio ha poi precisato che chi controlla Cuba ha saccheggiato il Paese per miliardi di dollari, senza aiutare la gente.
L’ambasciata cubana ha liquidato la questione dipingendo la figura di Rubio come quella di un bugiardo.
“Il motivo per cui il Segretario di Stato USA mente così ripetutamente e senza scrupoli quando si riferisce a Cuba e cerca di giustificare l’aggressione a cui sottopone il popolo cubano non è dettato da ignoranza o incompetenza, ma dalla precisa e deliberata intenzione di giustificare la crudeltà e la spietata aggressione economica degli Stati Uniti contro la popolazione cubana”.
Rubio nel suo discorso ha ripetutamente accusato l’élite militare della società GAESA.
GAESA, Gruppo Administración Empresarial S.A., è il potente gruppo economico controllato dalle Forze Armate Rivoluzionarie di Cuba.
Fondato originariamente da Raúl Castro, gestisce circa il 70% dell’economia dell’Avana e il 95% delle transazioni in valuta estera, operando come un impero commerciale privato che controlla turismo, finanza, porti e commercio.
Con ricavi stimati superiori a tre volte il bilancio dello stato cubano, GAESA produce profitti che rappresentano oltre un terzo del PIL del Paese.
Possiede gli hotel più importanti, negozi di lusso, servizi di importazione e società di costruzioni.
Mentre il governo civile è guidato da Miguel Díaz-Canel, GAESA mantiene la ricchezza nelle mani di un’oligarchia militare.
Il gruppo è presente nell’elenco delle entità sanzionate dal Dipartimento del Tesoro americano.
In questo scontro ideologico tra l’amministrazione americana e Cuba, la storia si divide tra l’accusa di incompetenza del governo comunista mossa da Washington e la denuncia dell’embargo economico da parte dell’Avana, lasciando come sempre il popolo cubano ostaggio della geopolitica e senza risorse qualunque ne sia la causa.
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