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Esteri

Indagato un agente della scorta del vicepresidente americano

Avrebbe compromesso la sicurezza operativa parlando con i giornali dello stile di vita della famiglia Vance

di Cinzia Rolli -


DALLA NOSTRA INVIATA

Un agente dei servizi segreti americani è stato sospeso e messo in congedo amministrativo con l’accusa di aver diffuso informazioni riservate. L’agente è sospettato di essere la fonte anonima di un articolo pubblicato la scorsa settimana da MS NOW. Nell’articolo si racconta la frustrazione della scorta del Secret Service per via dei continui cambi di programma dell’ultimo minuto e delle richieste speciali da parte di JD Vance e dei suoi familiari.

“Un membro della scorta del vicepresidente è sotto indagine amministrativa e rischia un’inchiesta penale con l’accusa di aver compromesso la sicurezza informatica delle operazioni”. Lo ha dichiarato giovedì un portavoce del Secret Service al Washington Post. L’agenzia ha commentato la vicenda affermando: “Anche se non entreremo nei dettagli specifici del caso, un principio resta indiscutibile: non sarà tollerata alcuna condotta che possa minacciare la sicurezza delle persone che proteggiamo”.

L’elicottero per la lezione di golf e la casa in Virginia

L’articolo di MS Now riferisce che la scorta di Vance è stata di recente invitata a viaggiare con il vicepresidente e suo figlio a bordo del Marine Two, l’elicottero vicepresidenziale, affinché il ragazzo potesse prendere una lezione di golf alla Joint Base Andrews.

Il viaggio in elicottero è stato però cancellato a causa del maltempo ma la stampa ha riferito che alcuni agenti hanno ritenuto la richiesta inopportuna. L’emittente ha anche riportato che Vance e sua moglie Usha hanno effettuato diversi viaggi decisi all’ultimo minuto con l’elicottero mentre cercavano casa nel nord della Virginia.

Secondo quanto riportato questa settimana, la coppia ha preso in affitto due delle quattro abitazioni che compongono la Wolver Hill Farm, una storica tenuta di 500 acri situata a Middleburg, in Virginia. La proprietà appartiene a Charles “Chuck” Kuhn, noto appaltatore federale e sviluppatore di data center. L’ufficio del vicepresidente JD Vance non ha rilasciato commenti sulla vicenda.

Il Secret Service e un momento senza precedenti

Il tutto avviene in un momento di fortissima apprensione per la sicurezza nazionale.

All’inizio di questo mese, diversi giornalisti del New York Times sono stati citati in giudizio per testimoniare sulle loro fonti.

L’inchiesta riguarda un articolo in cui si segnalano possibili falle di sicurezza nel nuovo Air Force One del presidente Donald Trump, un velivolo ricevuto in regalo dallo Stato del Qatar. Il Dipartimento di Giustizia ha tuttavia deciso di ritirare formalmente tali mandati di comparizione.

Mercoledì, il direttore del Secret Service, Sean Curran, ha avvertito che l’agenzia si trova ad affrontare uno dei momenti più difficili della sua storia.

Dall’inizio dell’anno sono state aperte oltre 10.000 indagini su potenziali minacce. “Il quadro è diventato estremamente instabile su tutti i fronti, non solo per le personalità che proteggiamo ma anche per le autorità locali”, ha dichiarato Curran, definendo la situazione attuale “senza precedenti”.

Chiaramente la vicenda dell’agente di sicurezza del vicepresidente Vance  è  tutta da verificare ma viene da chiedersi fino a che punto il segreto di Stato può coprire lo stile di vita di chi governa.

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