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L’attivista israeliana di Flotilla in manette in tribunale

Rilasciata col divieto di entrare a Gaza

di Askanews -


Milano, 21 mag. (askanews) – L’attivista Zohar Chamberlain Regev entra in manette in un’aula di Tribunale ad Ashkelon: israeliana, convertita all’Islam vive in Spagna da oltre 12 anni, è una delle decine di attivisti della Freedom Flotilla fermati in acque internazionali da Israele, fra le proteste internazionali per le modalità del fermo e per il trattamento inflitto in seguito.

“Sappiamo anche dai filmati pubblicati dagli attivisti, e l’ho sentito anche da Zohar, che molti attivisti sono stati presi di mira con proiettili di gomma sparati dalla marina israeliana”, racconta la sua avvocata Hadeel Abu Saleh.

“Le attiviste sono state sottoposte a umiliazioni e violenze da parte delle autorità israeliane, ci sono testimonianze di persone costrette a togliersi l’hijab, a rimanere in posizioni di stress, e sospettiamo che alcune abbiano riportato lesioni alle costole e in altre parti del corpo”.

L’attivista è stata accusa fra le altre cose di “ingresso illegale in Israele” “soggiorno illegale” “tentativo di violare il blocco”, accuse definite “infondate e contraddittorie” dall’avvocata. Il tribunale ha poi deciso di rilasciarla con il divieto di entrare a Gaza per due mesi.


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