Eurofighter dell’Aeronautica in volo per un aereo fantasma
Partito l'ordine di scramble, il velivolo partito dalla Germania è stato identificato
Due Eurofighter dell’aeronautica militare italiana si sono levati in volo, ieri pomeriggio, in seguito a un ordine Nato. Un aereo non identificato era segnalato in volo nei cieli italiani. E questo era bastato per far partire un ordine di scramble, ossia di decollo immediato, disposto dal Caoc, il Combined Air Operations Centre di Torrejon in Spagna. Il velivolo è stato “intercettato” nei pressi di Ancona dove sono stati ripristinati i contatti radio che si erano persi.
L’ordine di scramble dell’aeronautica
La questione s’è poi dipanata con l’identificazione del velivolo. Si trattava di un velivolo civile privato, un P-180 che era partito dalla Germania. Proprio per questo era stata richiesta una verifica dal momento che s’erano persi i contatti radio tra l’aereo privato e le autorità preposte alla gestione del traffico. Gli Eurofighter dell’Aeronautica militare hanno perciò effettuato le procedure previste per l’identificazione visiva e quindi hanno constatato il corretto ripristino delle comunicazioni radio. Missione compiuta, rientro presso la base sede del 4° Stormo.
“Difendiamo il territorio”
Per fortuna, dunque, tutto s’è risolto per il meglio. Ma l’Aeronautica rivendica il suo ruolo a difesa e a presidio della sicurezza nazionale. “L’Aeronautica Militare assicura, senza soluzione di continuità, la difesa dello spazio aereo nell’ambito del sistema di sicurezza nazionale assicurato da tutto il comparto della difesa. Un dispositivo di prontezza operativa che, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, vede impegnati donne, uomini e assetti della Forza Armata in stretto coordinamento con la Nato”.
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