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Maturità 2026, tutte le tracce: al Classico Quintiliano, Einstein allo scientifico

di Claudia Mari -


Oggi oltre 527 mila maturandi italiani hanno affrontato oggi la seconda prova scritta dell’Esame di Maturità, dedicata alle materie caratterizzanti dei diversi indirizzi scolastici: tutte le tracce.

Secoda prova maturità: tutte le tracce

Al Liceo Classico, protagonista della versione di Latino è stato Marco Fabio Quintiliano con un brano tratto dall’opera “Institutio Oratoria”. Il testo affronta il tema della musica come elemento fondamentale nella formazione del perfetto oratore. Gli studenti sono stati chiamati non solo a tradurre il passo, ma anche a contestualizzarlo e ad analizzarne il significato attraverso una serie di quesiti. Si tratta di un autore già comparso in passato alla Maturità: l’ultima volta era stato proposto nel 2013.

Al Liceo Scientifico, invece, la prova di Matematica ha presentato due problemi principali. Il primo era dedicato al livello delle acque del lago di Bracciano, importante riserva idrica situata a nord di Roma. Attraverso una serie di dati in tabella, gli studenti dovevano costruire un modello matematico in grado di descrivere l’andamento del livello del lago nel tempo e svolgere successive elaborazioni.

Il secondo problema era invece uno studio di funzione nella sua formulazione più tradizionale, accompagnato da una serie di quesiti di approfondimento. Tra gli otto quesiti proposti, dai quali i candidati dovevano sceglierne quattro, figuravano anche situazioni ispirate al mondo dello sport e del gioco, come un torneo di pallavolo, una partita di scopone e il gioco matematico “Cover the Spot”.

Ad arricchire la prova è stata la presenza di due celebri citazioni. In apertura compariva una riflessione di Albert Einstein sul rapporto tra matematica e realtà. Una frase che sottolinea i limiti e le potenzialità del linguaggio matematico nell’interpretazione del mondo. In chiusura, invece, una citazione dello scrittore Richard J. Trudeau definiva la matematica come “il gioco più bello del mondo”, capace di affascinare e coinvolgere ben oltre i confini dell’aula scolastica.

Le tracce di quest’anno hanno quindi cercato di coniugare rigore disciplinare, cultura e applicazioni concrete, offrendo agli studenti l’opportunità di mettere alla prova competenze e capacità di ragionamento.


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