Di tutto un po’: la regola d’oro per l’alimentazione
Oltre le mode, al di là degli luoghi comuni: prudenza e moderazione sono le chiavi
Quando si parla di alimentazione, specialmente quando iniziano a spuntare i capelli bianchi, c’è una sola regola che valga per tutti: di tutto, un po’. Da questa semplice e quasi lapalissiana norma di buon senso discendono le regole pratiche che poi dobbiamo rispettare a tavola. E, per fortuna, noi in Italia siamo un (bel) po’ avvantaggiati rispetto agli altri. Siamo la culla della dieta mediterranea ed è proprio questa, forse, tra le migliori, capaci di combinare insieme gusto e salute, da seguire a ogni età.
Alimentazione: più delle mode, meglio ascoltare il medico
Una premessa che avvalora la regola. Siamo tutti diversi. Ognuno di noi ha le sue esigenze oltre ad avere i suoi gusti e il suo metabolismo. Le prime, crescendo e diventando grandi, si fanno sempre più pressanti. Per ovvie ragioni. Va da sé che ogni consiglio alimentare va richiesto, in primo luogo, al proprio medico. Che conosce le nostre condizioni di salute e può indicarci cosa mangiare, cosa preferire e cosa, invece, scartare. Non valgono, dunque, le indicazioni generali e generalizzate. Quello che va bene per l’uno, non può andar bene per forza per un altro.
Non “rinuncia” ma “varietà”
La parola chiave non è, come tanti ritengono, “rinuncia”. Bensì è “varietà”. Bisogna cambiare spesso, adottare una dieta che ci consenta di stare bene. Sia nel fisico che nello spirito. Ci vuole colore, e ce lo danno frutta e verdura meglio ancora se di stagione. Serve sostanza, e la troviamo nei carboidrati e nelle proteine. Sì, perché non si possono escludere macronutrienti solo per aver paura di ingrassare. Anche perché, spesso e volentieri, si tratta di falsi miti, di bufale che circolano da anni e che rischiano di farci mangiare male. Ci sono alcune regole che, in realtà, tali non sono. Tipo quella secondo cui sarebbe bene rinunciare, del tutto, ai carboidrati la sera. Perché, questo dice la vulgata, poi si va a dormire e si trasformerebbero con la digestione direttamente in grasso. Per gli adulti, che devono stare molto attenti a non prendere più peso di quello che già hanno, questa diventa un’imposizione da seguire con scrupolo. Ma, secondo diversi studi medici, il grasso corporeo non è dovuto all’assunzione di un determinato tipo di nutriente. Semmai è legato all’apporto calorico. Che va bilanciato alle proprie necessità. Di tutto, un po’. È più una questione di porzioni che di piatti.
Falsi miti a tavola
Ma di false convinzioni che si autoalimentano passando di bocca in bocca e, oggi più che mai, di sito in sito, ce ne sono delle altre che sembrano dure a morire. Bisogna, davvero, eliminare del tutto la carne rossa dalla propria dieta? Con l’aumentare dell’età diminuisce, spesso e volentieri, il desiderio di mangiarne. Ma ciò non vuol dire che la carne vada cassata per chissà quale ragione. Anzi, consumata con moderazione, è fonte essenziale di proteine e nutrienti utilissimi. A tutti, giovani e anziani. C’è, poi, la vexata quaestio dei formaggi e dei latticini. Se non ci sono problemi di altro genere, leggi colesterolo alto, un consumo non eccessivo di questo genere di alimenti non può fare altro che bene. Perché si tratta di cibi che contengono calcio, oltre a tutta una serie di elementi nutrienti essenziali, che fanno bene alle ossa specialmente dei più grandi. A quanto pare non è mica vero che diventando seniores certi alimenti non si digeriscono più. L’importante è osservare la regola aurea che abbiamo fissato: di tutto, un po’.
Sì ai superfood ma con moderazione
Un’altra fissa da evitare è quella delle mode per i cosiddetti superfood. Spesso esotici. Per carità, mangiarne può farci bene. Anzi benissimo. Ma occorre tenere presente che non si può assumere sempre e solo un tipo di alimento. Un po’ perché, umanamente, ci si annoierebbe. Un altro po’ perché il troppo stroppia. Anche quando si parla di cibi super-sani e ricchi di chissà quanti elementi utilissimi alla salute. La chiave, ancora una volta, è nella misura. Variare e stare attenti con le dosi, perché l’equilibrio è necessario specialmente quando si parla di cibo. Ecco, dunque, perché la dieta mediterranea “vince” su tutte. Perché combina alimenti vari dalle verdure alla carne, dal pesce ai cereali. Si cambia spesso, si seguono le stagioni, si adotta un metodo che ci insegna a variare, a vivere le stagioni (dell’anno e quindi pure della vita). All’insegna del gusto, che non deve mai mancare.
Siamo ciò che mangiamo
L’alimentazione è una cosa seria. Serissima. Siamo ciò che mangiamo. Ed è vero. Perciò è giusto essere attenti, scrupolosi a tavola. Ma quello che va evitato a tutti i costi è la rinuncia, l’imposizione di regole che, poi, alla fine si dimostrano controproducenti. Perché non va nutrito solo lo stomaco ma pure lo spirito. Ecco perché una delle regole d’oro a tavola è quella, quando possibile, di stare in compagnia. Più siamo, meglio è. Condividere un momento in allegria è un toccasana per l’anima. E, in fondo, il momento del pranzo o della cena è questo. E si nasconde nell’etimo di quella parola che, forse, crescendo abbiamo dimenticato. Ma che dovremmo riprendere a frequentare: ricreazione. Ri-crearsi, rimettersi al mondo, un momento per sé e per gli altri in cui ricaricare le energie, ristorare il corpo, la mente e lo spirito, per poter essere attivi e presenti.
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