epa12483403 People hold the pictures of Ekrem Imamoglu during a rally organized by the countrys main opposition, the Republican Peoples Party (CHP), to protest the suspension and imprisonment of Istanbul Mayor Ekrem ?mamoglu, in front of the Istanbul Courthouse in Istanbul, Turkey, 26 October 2025. Jailed Istanbul mayor Ekrem Imamoglu was brought to the Istanbul Courthouse to give testimony after being hit by a new charge of espionage. EPA/ERDEM SAHIN
La Procura di Istanbul ha aperto un’inchiesta per spionaggio a carico di Ekrem Imamoglu, sindaco della città ed esponente del Partito Popolare Repubblicano (Chp), principale forza di opposizione in Turchia. Il primo cittadino è dietro le sbarre per una vicenda di corruzione.
Il nuovo caso giudiziario riguarda anche Necati Ozkan, che ha gestito la campagna elettorale per le elezioni locali del 2019 e del 2024, dietro le sbarre da marzo. Ozkan è ritenuto colpevole di aver condiviso dati elettorali con servizi d’intelligence esteri. Nell’indagine compare tra gli altri il nome di Merdan Yanardag, direttore di Tele1, arrestato nella giornata di ieri. Forti proteste del sindacato dei giornalisti turchi e dall’associazione Mlsa.
Il caso di Merdan Yanardag
“Il direttore di Tele1, Merdan Yanardag, è stato arrestato in un’operazione all’alba con accuse di corruzione”, ha denunciato su X l’organizzazione sindacale, chiedendone il rilascio immediato. La Media and Law Studies Association (Mlsa) ha riferito in un post di “perquisizioni nell’abitazione e nell’ufficio del direttore di Tele 1, Merdan Yanardag, dopo l’arresto con accuse di spionaggio”.
Ozel può continuare a guidare il Partito Popolare Repubblicano
Pericolo scampato, invece, per Ozgur Ozel, segretario del Partito Popolare Repubblicano. Il tribunale di Ankara ha archiviato la causa intentata dagli oppositori interni per ottenere l’annullamento dei risultati del congresso del 2023. La richiesta era partita dalla corrente vicina all’ex segretario Kemal Kilicdaroglu e guidata dall’ex sindaco di Antakya, Lutfu Savas, che non aveva gradito l’elezione di Ozul e la “bocciatura” della vecchia leadership.
L’altra opposizione. La mossa del Pkk
Ankara ha apprezzato la decisione del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) di ritirarsi dal territorio turco verso il nord dell’Iraq, considerandola una tappa importante nel processo di pace volto a porre fine a un conflitto durato oltre quattro decenni.
“A seguito degli sviluppi odierni, la decisione del Pkk di ritirarsi dalla Turchia e l’annuncio di nuove tappe verso un processo di disarmo costituiscono risultati concreti dei progressi raggiunti”, ha dichiarato Omer Celik, portavoce dell’Akp, il partito del presidente Recep Tayyip Erdogan.