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Asml fa utili record ma licenzia 1.700 lavoratori

Il colosso olandese di stampaggio chip ha annunciato il taglio del 4% del personale

di Martino Tursi -


Anche in Paradiso si licenzia: l’azienda olandese dei chip Asml ha annunciato che taglierà circa il 4% della forza lavoro in organico. Se non è un fulmine a ciel sereno, poco ci manca. Già, perché i numeri dell’impresa sono buoni anzi ottimi. Eppure il presidente e amministratore delegato Christophe Fouquet ha deciso di licenziare ben 1.700 lavoratori. Sembra un paradosso. Forse lo è. Non per Fouquet che, invece, ritiene di dover “ottimizzare” adesso che le cose “vanno bene”.

Asml licenzia 1.700 persone

Il Ceo ha riferito di aver “scelto di apportare questi cambiamenti in un momento di forza per l’azienda”. E ciò perché “migliorare i nostri processi e sistemi ci consentirà di innovare di più e meglio, generando un’ulteriore crescita responsabile per Asml e i nostri stakeholder”. Insomma, gli azionisti, che hanno già brindato a un utile netto da record, potranno essere ancora più felici. I numeri, difatti, parlano di ben 9,6 miliardi di utili per un fatturato da 32,7 miliardi. Piuttosto che crescere, Asml licenzia.

E adesso che si fa?

Non solo. Asml licenzia in Europa e negli Stati Uniti. Ma ha deciso pure di voler avviare un programma ambizioso di buyback. Che porterà al riacquisto di azioni proprie per ben 12 miliardi di euro da qui fino al 2028. L’azienda olandese è leader per la stampa litografica di chip avanzati. Chi perderà il lavoro qui non faticherà a trovarne altri. La manodopera specializzata e soprattutto chi ha lavorato nella ricerca è ambito, blandito e richiesto in ogni parte del mondo. A cominciare dalla Cina. Ma questa è un’altra storia.


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