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Auto nuova? Gli italiani la scelgono così

Oltre sei su dieci individuano la vettura più adatta grazie al supporto del concessionario, dopo un'ampia navigazione online

di Giorgio Brescia -


Nell’era delle piattaforme per la comparazione digitale, il concessionario resta per gli italiani un passaggio decisivo nel percorso di acquisto dell’auto. È quanto emerge dalla nuova instant survey realizzata da Areté. Una ricerca che analizza le scelte nel nostro Paese per una nuova vettura. Confermato un equilibrio sempre più evidente tra ricerca online e esperienza fisica.

Auto nuova? La scegliamo così

Secondo lo studio, circa un italiano su due consulta i siti ufficiali delle case automobilistiche prima di procedere all’acquisto, segno di un processo decisionale sempre più informato e autonomo nella fase iniziale. Tuttavia, il momento chiave resta ancora legato al contatto diretto.

L’84% degli acquirenti visita più concessionarie e il 64% ne esplora almeno tre prima di scegliere. Un dato che rafforza il ruolo centrale della rete vendita tradizionale, anche in un contesto sempre più digitalizzato.

Dall’online al salone

L’online si conferma quindi uno strumento di orientamento preliminare per l’acquisto dell’auto da parte degli italiani. Oltre ai siti ufficiali, circa il 20% degli italiani consulta portali e riviste specializzate, mentre social media e passaparola restano canali secondari, pur mantenendo una certa influenza.

Questo comportamento si inserisce in un quadro più ampio, Secondo i dati Unrae, il mercato automobilistico italiano nel 2025 ha mostrato segnali di ripresa moderata, con una crescente attenzione dei consumatori verso alimentazioni ibride ed elettriche, ma sempre con forte sensibilità al prezzo finale.

Il prezzo, innanzitutto

Ed è proprio il fattore economico a guidare in modo netto le scelte degli italiani. Il prezzo rappresenta il primo criterio per il 38% degli intervistati, seguito da consumi (22%) e costi di manutenzione (10%). Complessivamente, il 74% degli acquirenti basa la decisione su elementi legati alla sostenibilità economica dell’auto, un dato coerente con il contesto attuale segnato da inflazione e aumento del costo della vita, evidenziato anche dalle analisi di Istat.

In questo scenario, il concessionario non è solo un punto vendita, ma diventa un vero hub consulenziale. Il 36% degli italiani si aspetta supporto nella scelta del modello più adatto, mentre quasi uno su cinque cerca un aiuto concreto per definire le proprie esigenze di mobilità. La relazione umana, quindi, resta un elemento distintivo che il digitale non riesce ancora a sostituire completamente.

Per sei su dieci conta il concessionario

Durante la visita in showroom, risultano determinanti la trasparenza su prezzi e promozioni, la capacità di comprendere i bisogni del cliente e l’approccio del venditore, insieme alla possibilità di effettuare un test drive. Al contrario, un’esperienza percepita come poco chiara o poco professionale rappresenta uno dei principali fattori di abbandono.

Come sottolineato dal presidente Areté Massimo Ghenzer, oltre sei italiani su dieci individuano la vettura più adatta proprio grazie al supporto del dealer. Scelto soprattutto per la fiducia, la trasparenza e la reputazione. Un elemento che, nonostante la crescita del digitale, continua a fare la differenza nel momento finale della decisione.


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