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Cronaca

Batterio killer: morto bimbo di 18 mesi, quattro ricoveri nell’asilo

Il decesso nell'ospedale di Catanzaro. Gli accertamenti all'interno di una struttura di Tropea

di Dave Hill Cirio -


Batterio killer, dramma a Catanzaro: bimbo di 18 mesi muore per sospetta setticemia, quattro compagni d’asilo in ospedale. La Procura apre un’inchiesta.

Batterio killer, muore un bimbo

Un tragico fatto di cronaca scuote la Calabria. Un bambino di soli 18 mesi, Alessio Pio, è deceduto presso l’ospedale di Catanzaro a causa di una grave e improvvisa complicanza clinica, probabilmente riconducibile a una setticemia o a un’infezione da batterio killer.

La vicenda coinvolge diversi altri bambini piccoli, tutti frequentanti lo stesso asilo nido privato a Tropea, in provincia di Vibo Valentia.

La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha aperto un fascicolo d’inchiesta per accertare le esatte cause del decesso ed eventuali responsabilità.

Il calvario del piccolo e i malori all’asilo nido

Secondo la ricostruzione dei fatti, il piccolo ha accusato i primi malesseri nei giorni scorsi. Inizialmente ricoverato presso l’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, il quadro clinico del bambino è precipitato rapidamente, rendendo necessario il trasferimento d’urgenza al capoluogo regionale.

Giunto a Catanzaro, nonostante i tentativi disperati dei medici, il suo cuore ha smesso di battere a causa del rapido progredire del sospetto quadro settico.

Le indagini nell’asilo di Tropea

Nelle stesse ore, circa dieci bambini dell’asilo nido Family Baby School di Tropea hanno manifestato gravi disturbi gastrointestinali. Per quattro di loro si è reso indispensabile il ricovero ospedaliero. Allo stato attuale, tre dei piccoli pazienti sono stati dimessi dopo le cure necessarie, mentre un quarto bambino si trova ancora ricoverato e sotto stretto monitoraggio medico presso la struttura sanitaria di Catanzaro.

Gli accertamenti della Procura e quelli igienico-sanitari

A seguito della formale denuncia presentata dai genitori della giovane vittima in Questura, la magistratura ha disposto il sequestro della salma e della documentazione clinica.

L’autopsia, insieme a rigorosi esami microbiologici, sarà determinante per individuare il ceppo batterico responsabile del decesso. Tra le ipotesi al vaglio, quella da Clostridium difficile. Da verificare se vi sia stata una contaminazione all’interno della struttura o se il patogeno sia stato introdotto dall’esterno.

Nel frattempo, la struttura è stata temporaneamente chiusa in via precauzionale per effettuare una completa sanificazione degli ambienti.

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia ha avviato verifiche sulle prassi igieniche della scuola, compreso il controllo sulle superfici e sui fasciatoi utilizzati per i piccoli. Serve ricostruire con esattezza l’origine e la catena di trasmissione dell’infezione.

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