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Economia

La tregua in Iran fa volare le Borse: Milano +4,22%

Precipita lo spread, in calo i titoli energetici. L'euforia contagia i mercati in tutta Europa

di Cristiana Flaminio -


La notizia della tregua di due settimane in Iran fa volare le Borse. Non solo a Milano, anzi tutte le piazze europee. Pronti via, i principali mercati hanno già segnato aumenti delle contrattazioni sull’onda di un entusiasmo che si traduce tutto nei numeri. Vola Francoforte, con un rotondo +5%. Madrid incalza e vede aumentare le contrattazioni del 4%. Meglio ancora riesce a fare Milano dove, con un’accelerata imponente, gli affari sono saliti addirittura del 4,22 per cento. Bene pure Londra (+2,71%) mentre Parigi segna un tonico aumento dell’1,78%. Ad Amsterdam listini su dello 0,69%.

Volano le Borse con la tregua in Iran, crolla lo spread

Uno degli effetti principali e tonificati dell’annuncio di questa notte sulla tregua in Iran riguarda, oltre alla ripresa degli affari in Borsa, pure lo sgonfiarsi dello spread. Il rendimento dei titoli di Stato cede 23 punti, il differenziale cala a 77 punti rispetto alle punte (superiori ai 90 pb) registratesi nella seduta di ieri. Il secondo effetto riguarda i titoli bancari. Quelli che erano più penalizzati dalla crisi energetica, adesso hanno ripreso a macinare valore, affari e richieste. Su tutti, spicca Unicredit. Che recupera il 7,64% e si lancia nella rincorsa. Meglio di Gae Aulenti fa solo Buzzi: +7,79%

Bene Stellantis, male i petroliferi e scivola Eni

Bene anche Stellantis +7,23%, Prysmian +6,9% e Bper Banca che avanza del 6,69%. Gli effetti della tregua in Iran tonificano, dunque, i titoli che erano stati più martoriati dalle ultime sedute di Borsa. A fronte dello scivolone delle quotazioni del petrolio, Eni cede il 6,59%, Tenaris perde il 3,2% e Saipem cede il 2%. Allo stato attuale, il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord cade di oltre il 13% a 94,86 dollari. Negli scambi dell’afterhours il West Texas Intermediate crolla del 14,80% 96,25 dollari.


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