La Milano che vive a tutte le ore si ritrova da Casa Camperio
Nel quadrilatero vivo di Cordusio, dove Milano decide in fretta chi merita un secondo passaggio e chi resta una comparsa da inaugurazione, Casa Camperio prova a farsi largo con una formula che sulla carta potrebbe sembrare inflazionata e invece qui trova una misura credibile.
Nadia Afragola, che di indirizzi da scoprire se ne intende, lo ha fatto scoprire alla sua fitta agenda. C’è un ristorante, c’è un cocktail bar con carattere proprio, c’è un secret garden che alleggerisce la pressione del centro e restituisce a questo indirizzo un respiro meno affannato. Il risultato cerca il passo giusto per una città che mangia tardi, beve presto e spesso cambia tavolo con la stessa disinvoltura con cui cambia fidanzato.
Lo chef Roberto Conti
A dare sostanza a questo nuovo corso arriva Roberto Conti, chef che alle spalle ha un percorso serio e mani educate in case che contano. Ha lavorato accanto a Carlo Cracco, Andrea Berton, Luigi Taglienti e Pietro Leemann, nomi che raccontano scuole diverse e lasciano intuire una formazione tecnica severa, costruita sul campo e decisamente ampia. Nel suo cammino resta decisiva la stagione di Trussardi alla Scala, dove nel 2018 conquista la stella Michelin. Da aprile 2026 Conti sceglie di concentrare qui il proprio lavoro e chiude il capitolo delle consulenze, salvo quella per La Meridiana Relais & Châteaux di Garlenda, storica dimora ligure nata nel 1978 e accolta nel circuito Relais & Châteaux già dall’anno successivo. Il dato conta perché chiarisce la natura della scelta. Qui Conti torna a investire in prima persona, anche sul piano imprenditoriale, e rimette la cucina al centro della propria giornata.
La famiglia Lascatti e la loro lunga esperienza nella ristorazione
Accanto a lui si muove la famiglia Lascatti, che nella ristorazione milanese ha radici lunghe più di trent’anni. Stefano porta con sé l’esperienza della storica Osteria dei Vinattieri. Andrea rappresenta la faccia più giovane del progetto ed è figura centrale nell’accoglienza e nella costruzione della proposta beverage. La sua traiettoria internazionale include il The Connaught Bar di Londra, dove ha lavorato dal 2020 al 2023. È un passaggio che ha il suo peso e il suo valore aggiunto non da poco. In posti del genere il cocktail diventa linguaggio, il servizio acquista rigore, il dettaglio smette di essere decorazione e diventa stile.
Casa Camperio entra in quella fascia di indirizzi che Milano osserva con attenzione, perché uniscono cucina, sala e bar dentro una stessa idea di ospitalità. A pranzo può parlare alla città operativa, all’aperitivo intercetta il pubblico che a Milano pretende ritmo e tono, a cena gioca la carta dell’equilibrio, mentre il dopocena trova nel cocktail bar una sua naturale prosecuzione.
Il secret garden aggiunge una nota preziosa, quasi inattesa in un punto della città che vive stretto tra finanza, turismo e passaggio veloce.
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