Come spiare la Nato con una cartolina postale
Basta un sensore da 5 dollari che si compra sul web.....
Un sensore da 5 dollari e una cartolina postale per mettere in scacco la sicurezza Nato. Nel mondo dell’intelligence miliardaria, dove satelliti spia e droni invisibili dominano i cieli, la minaccia più letale per la sicurezza navale costa oggi meno di un panino: 5 dollari. Un esperimento condotto nei Paesi Bassi ha scosso i vertici della difesa internazionale, dimostrando che per rintracciare una fregata da guerra non servono hacker russi, ma un francobollo e un po’ di ingegno.
Il caso HNLMS Evertsen: tracciamento via posta
Il giornalista olandese Just Vervaart di Omroep Gelderland ha messo a nudo una falla clamorosa nei protocolli Operational Security del’Alleanza. Sfruttando le istruzioni pubbliche del ministero della Difesa per l’invio di posta ai militari, ha spedito una normale cartolina alla fregata HNLMS Evertsen. All’interno? Un minuscolo tracker Bluetooth da pochi euro.
Mentre i pacchi voluminosi vengono sottoposti a scanner X, le buste e le cartoline passano spesso senza controlli.
Lo “spionaggio” ha funzionato
Risultato? Il tracker è arrivato a bordo ed è stato attivato dai segnali degli smartphone dell’equipaggio.
Per 24 ore, la posizione della nave è stata visibile in tempo reale mentre navigava da Creta verso Cipro.
La falla ha esposto l’intero gruppo navale della portaerei francese Charles de Gaulle, di cui la Evertsen faceva parte.
Non solo cartoline: il “tech usa e getta” e lo spionaggio diffuso
L’episodio olandese è solo la punta dell’iceberg di una nuova era di spionaggio “low-cost”. Negli Usa e nel Regno Unito, l’allarme è alto per l’uso di dispositivi commerciali trasformati in armi di intelligence.
Come “spiare” con pochi soldi
Strava e il “fitness spy”. Recentemente, un ufficiale francese ha rivelato la posizione della portaerei Charles de Gaulle semplicemente registrando una corsa sul ponte con l’app Strava.
Nel Regno Unito, un’inchiesta di aprile 2026 ha mostrato come i dati pubblici di oltre 500 militari abbiano esposto i movimenti nelle basi sensibili di Faslane (dove stazionano i sottomarini nucleari Trident).
Router Wi-Fi clandestini. Sulla nave americana USS Manchester, alcuni marinai hanno installato illegalmente un’antenna Starlink e un router Wi-Fi (nascosto sotto il nome “Stinky”) per navigare sui social, creando un punto di accesso non protetto che avrebbe potuto permettere a qualunque attore ostile di mappare i sistemi di bordo.
Tracker “parassiti”. Dispositivi come gli AirTag o simili vengono sempre più spesso “appiccicati” a veicoli logistici o attrezzature nei porti civili usati dai militari (come a Portsmouth o Norfolk), sfruttando la rete mesh di milioni di telefoni ignari per trasmettere coordinate Gps precise a costo zero.
La risposta dei governi
Il ministero della Difesa olandese ha reagito immediatamente vietando l’invio di qualunque biglietto d’auguri o cartolina contenente batterie. Anche negli Usa, il Pentagono sta inasprendo le regole sull’uso di wearable tech e smartphone in aree classificate.
La lezione è chiara: nell’era della trasparenza digitale, il segreto militare non si difende più solo con i missili, ma controllando i francobolli.
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