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Cronaca

Crans Montana, l’orrore nelle 171 chiamate ai soccorsi

Il racconto della tragedia nelle telefonate ai numeri di emergenza

di Maria Graziosi -


Emergono nuovi inquietanti dettagli dalle cronache della serata di Crans Montana: 171 chiamate ai vigili del fuoco e ai numeri di emergenza in un’ora e mezza. I dati sono stati raccolti e pubblicati dalla tv francese Bfmtv. Che ha ascoltato le chiamate e visionato i faldoni dell’inchiesta. La vicenda assume contorni sempre più inquietanti. Le Constellation bruciava, i telefoni erano impazziti, la paura ormai avvolgeva tutto ma ora bisogna capire se i soccorsi si sono mossi in tempo.

171 chiamate dopo l’incendio a Crans Montana

Il tono delle telefonate è chiaramente allarmatissimo. C’è chi ha chiesto aiuto fin da subito. Le chiamate sono durate fino alle tre del mattino. Si temeva una strage. Che, purtroppo, c’è stata. Le parole di chi chiedeva soccorsi non lasciavano spazio né margine di dubbi. “Sono quasi morto al Constellation. Credo di essere bruciato. L’intero Constellation è bruciato”, si ascolta in una chiamata tra le più inquietanti giunte al centralino del 114, il numero unico di emergenza svizzero.

Lo scenario di fronte ai soccorritori

Fin da subito la situazione si sarebbe palesata come gravissima, molto più grave di quanto si potesse solo immaginare. “Primo rapporto: tre persone con gravi ustioni”, avrebbe affermato uno dei soccorritori. Poteva solo immaginare cosa avrebbe poi dovuto affrontare quella notte. Le 171 chiamate ai numeri di soccorso a Crans Montana si sono accavallate alle segnalazioni di medici e paramedici, tra Le Constellation e gli ospedali. “Vi chiamo per informarvi che c’è un’esplosione…” dice al telefono un operatore: “Ho quattro vittime e almeno trenta feriti”.


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