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Cronaca

Crolla il ponte sul Trigno, Roberti: “Molise sotto scacco”

Chiuso un secondo ponte. Isolato il Molise, i danni delle precipitazioni: frane nelle Marche e in Basilicata, a Foggia si temono inondazioni. Esonda il fiume Pescara

di Paolo Diacono -


Il maltempo inizia a esigere il conto: crolla il ponte sul fiume Trigno in Molise, fermi i collegamenti con l’Abruzzo. I fatti si sono verificati intorno alle nove di questa mattina lungo la Strada statale adriatica 16. È accaduto mentre i tecnici erano impegnati in una verifica strutturale, per capire se fosse possibile riaprire al traffico dopo la chiusura imposta dalla piena del fiume già nella serata di ieri. A Montenero di Bisaccia è stata una giornata di passione, culminata dal crollo di questa mattina. Che isola le comunicazioni tra il Molise e l’Abruzzo mentre il cattivo tempo non accenna a placarsi.

Crolla il ponte sul Trigno, Molise isolato

La sindaca del centro di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci, ha spiegato che “per fortuna la strada era chiusa e non c’erano mezzi in transito, altrimenti sarebbe stata una tragedia”. Staremmo, infatti, parlando di una riedizione del ponte Morandi di Genova se l’infrastruttura non fosse già stata chiusa. Il ponte sul Trigno, stamattina, ha collassato praticamente a metà. Non si può andare più da nessuna direzione e la pioggia insiste aggravando una situazione che appare già grave di per sé.

I sopralluoghi in elicottero

Il governatore del Molise, Francesco Roberti, s’è recato sul luogo del crollo. Attorno al ponte sul Trigno proseguono controlli, verifiche e ipotesi per tentare una soluzione che garantisca almeno di rompere l’isolamento territoriale. In volo pure gli elicotteri per tentare una panoramica dall’alto e fare il punto della situazione al meglio. Dai primi rilievi sembra che il cemento armato del ponte non abbia retto e che l’impetuosità dell’acqua del fiume Trigno, insieme al fango e ai detriti, l’abbia tranciato di netto.

Trema tutto il Sud

Il crollo del ponte sul Trigno è solo la conseguenza più evidente del maltempo che si sta abbattendo sul versante adriatico del Centro-Sud. La tempesta Erminio, l’hanno chiamata. A Foggia, la Protezione civile sta diramando allerte arancioni sul livello dei fiumi e dei torrenti dell’intero territorio provinciale. Dove, peraltro, sono già state chiuse al traffico quindici arterie stradali. Nelle Marche, in provincia di Ascoli Piceno, si sono registrate due frane che stanno isolando la popolazione residente nei centri di Pozza, Pito e Umito. Il fiume Pescara, in Abruzzo, è esondato invadendo golene e parcheggi del capoluogo. Nel Teatino, a Santa Teresa di Spoltore e a Chieti, sono in corso evacuazioni. Ben 90 le persone che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni nell’area di Termoli. Frane pure in Basilicata.

La chiusura di un secondo ponte

A seguito di una riunione d’urgenza in Prefettura a Campobasso tra i presidenti delle province di Campobasso e Chieti, è stata decisa la chiusura precauzionale di un secondo ponte sul Trigno. Si tratta della struttura sulla Provinciale 55, che collega Montenero di Bisaccia a San Salvo. Al momento la chiusura è fissata per almeno sei ore per monitorarne la stabilità.

Viabilità e isolamento

Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha dichiarato che la regione è “sotto scacco”

La SS16 Adriatica, completamente interrotta a causa del crollo.

I percorsi alternativi. Per chi deve muoversi tra Montenero di Bisaccia e l’Abruzzo (Vasto/San Salvo) o raggiungere l’autostrada A14, l’unica alternativa al momento è percorrere la SS157 per Mafalda fino all’innesto sulla SS650 “Trignina”.

Ferrovie. La circolazione sulla linea Adriatica è sospesa tra Fossacesia e Porto di Vasto a causa dell’esondazione di un altro fiume, l’Osento. Circa 800 passeggeri sono rimasti bloccati nella stazione di Pescara.


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