Dal 9 gennaio un mese di disagi per gli scioperi nei trasporti
Si comincia con i disagi negli scali aereoportuali
La giornata di venerdì 9 gennaio, con il primo degli scioperi è confermata come una delle prime mobilitazioni sindacali dell’anno nel settore dei trasporti in Italia, con prove ufficiali della proclamazione di diverse astensioni dal lavoro destinate a creare disagi nei collegamenti aerei e nel trasporto locale e regionale. Le indicazioni ufficiali sono pubblicate negli elenchi delle agitazioni in calendario per gennaio, con più voci collegate allo stesso giorno e a comparti diversi.
Chi sciopera il 9 gennaio: dettaglio delle sigle e categorie
Il quadro degli scioperi del 9 gennaio è plurale e differenziato per sigla e settore, non frutto di un’unica convocazione generale.
Nel trasporto aereo, il sindacato Cub Trasporti ha proclamato uno sciopero di 24 ore del personale delle società di handling aeroportuale associate, comprese Airport Handling a Milano Linate e Malpensa.
Nello stesso giorno il personale di Swissport Italia negli aeroporti di Milano Linate e Malpensa si ferma anch’esso per 24 ore su base autonoma.
Gli assistenti di volo di easyJet (personale navigante con base in Italia) incrociano le braccia per l’intera giornata, mentre quelli di Vueling protestano per 8 ore.
In pratica, le agitazioni del personale di terra e di volo sono convocate da sigle sindacali diverse nella stessa data, con adesioni che possono variare da scalo a scalo e da compagnia a compagnia.
Nel trasporto pubblico locale e regionale, in Sardegna è confermato lo sciopero di otto ore proclamato da Orsa Tpl per il personale di Arst (Azienda Regionale Sarda Trasporti).
Orsa Tpl motiva la protesta con la mancanza di confronto sulla piattaforma integrativa di secondo livello e la firma di un accordo (denominato Cia 2025/27) che secondo la sigla non affronta problemi reali come salari fermi da anni e mancanza di premi di produttività e valorizzazione del personale operativo.
Subito accanto a queste categorie, in alcune località come Termoli (Molise) è previsto uno sciopero di quattro ore del personale GTM, e il calendario di gennaio indica altre agitazioni programmate nei giorni successivi (ad esempio il 20 e il 23 gennaio per personale ferroviario o tratte specifiche).
Motivazioni e piattaforme sindacali degli scioperi dei trasporti
Per il personale aeroportuale e di volo, le rivendicazioni dichiarate in comunicati e calendari sono legate principalmente a salario, condizioni di lavoro e trattative non concluse su integrativi e tutele di ruolo, in un contesto in cui il settore ha registrato molte agitazioni negli ultimi mesi.
In Sardegna, Orsa Tpl ha reso pubblico che la vertenza scaturisce dal rifiuto dell’azienda di confrontarsi adeguatamente sulla piattaforma di secondo livello, lasciando salari e indennità “di fatto bloccati da decenni”, e senza revisione normativa o adeguamento parametrale.
Gennaio “denso di scioperi” o “stagione aperta”? Il contesto nazionale
Il calendario sindacale dei trasporti per gennaio mostra più giornate di agitazione distribuite nel mese, con eventi programmati in date diverse, anche dopo il 9 (20, 23 e oltre).
Il 9 gennaio, quindi, come una prima data con più agitazioni concomitanti in vari comparti, seguita da ulteriori proteste nei giorni successivi.
L’impatto previsto per chi viaggia: i disagi
Considerando l’insieme delle azioni settoriali e locali, chi viaggia il 9 gennaio deve prevedere forti rischi di ritardi o cancellazioni nei voli, soprattutto negli aeroporti in cui personale di terra o di volo ha proclamato l’astensione.
In più, interruzioni o riduzioni nel trasporto locale in Sardegna e possibili disagi analoghi in altre zone interessate da scioperi di breve durata.
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